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Artemis – Meno di 48 ore al decollo: la Terra trattiene il respiro

Pubblicato il 30 Marzo 2026 da Letto da 1.312 utenti

Buon inizio settimana a tutti i lettori di StartNews.

Oggi è il 30 marzo, e vi confesso che stamattina il caffè aveva un sapore diverso. Sento quella classica “farfalla nello stomaco” che di solito precede gli esami importanti o i grandi cambiamenti della vita. E so di non essere l’unico. Mancano esattamente 48 ore. L’orologio scorre inesorabile verso la notte del 1° aprile e, per chi come noi vive con gli occhi rivolti all’insù, l’aria è letteralmente elettrica. Abbiamo seguito questo viaggio passo dopo passo, dai rinvii frustranti alle gioie per i test superati. Ora non ci sono più prove generali: si fa sul serio.

Semaforo verde: l’esito della conferenza di ieri

Come vi avevamo anticipato venerdì, ieri pomeriggio (domenica 29 marzo) abbiamo seguito con il fiato sospeso l’ultima grande conferenza stampa della NASA, la L-2 Day Launch Readiness Briefing. Le notizie sono quelle che speravamo di sentire: tutti i sistemi sono “GO”. Le previsioni meteorologiche sulla rampa 39B in Florida danno un 80% di condizioni favorevoli per mercoledì notte. I problemi all’elio sono un lontano ricordo.

Reid, Victor, Christina e Jeremy stanno trascorrendo queste ultime ore in Florida alternando il riposo al ripasso ossessivo delle procedure di volo. Hanno salutato le famiglie da dietro i vetri della quarantena. Immaginate cosa debba passare nella testa di Victor Glover o Christina Koch in queste ore: guardano il cielo della Florida sapendo che, tra due giorni, saranno seduti su una montagna di esplosivo controllato, pronti a farsi sparare verso il buio. È un coraggio che sfugge alla normale comprensione.

La Luna di stasera: un bersaglio che si fa grande

Inutile dirvi che stasera, se il cielo sopra casa vostra sarà sereno, c’è un solo oggetto che merita la vostra attenzione. La nostra Luna si sta gonfiando. È in fase gibbosa crescente (illuminata per oltre il 90%) e si sta spostando maestosa attraverso la costellazione del Leone. Sta viaggiando verso il plenilunio che coinciderà quasi perfettamente con i primi giorni di viaggio della capsula Orion.

Guardatela stasera. Non è mai stata così “reale”. Non è più solo quel satellite romantico che ispira poeti e innamorati. Stasera è un bersaglio. È un porto d’approdo. È il luogo dove quattro esseri umani stanno per tracciare una nuova rotta per tutta la nostra specie. Provate a fissarla per qualche minuto in silenzio, pensando che a 384.000 chilometri di distanza ci sono vallate buie e crateri silenziosi che si stanno preparando a ricevere, dopo mezzo secolo, lo sguardo diretto di un occhio umano.

La calma apparente del cosmo

Mentre sulla Terra ci agitiamo, contiamo i minuti e stringiamo i pugni per la tensione, lassù regna una calma imperturbabile. Giove, che abbiamo ammirato la scorsa settimana, continua la sua lenta discesa verso l’orizzonte ovest, e Venere brilla solitaria nel crepuscolo. A loro non importa dei nostri razzi o dei nostri sogni di grandezza. Ma a noi sì. Ed è questa la magia dell’astronomia: unire la fredda meccanica celeste al calore pulsante del cuore umano. Tenetevi forte. Ci vediamo qui per il prossimo aggiornamento, che avrà il sapore della storia.

Luigi Schiavo per StartNews

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