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Erminio non bussa, abbatte la porta: l’Italia nella morsa del ciclone

Pubblicato il 30 Marzo 2026 da Letto da 1.461 utenti

C’eravamo quasi abituati a quel tepore primaverile che profumava già di passeggiate all’aperto, e invece la natura ha deciso di rimescolare le carte. Oggi, 30 marzo, ci troviamo a fare i conti con quella che abbiamo ribattezzato “tempesta Erminio”, un ciclone profondo e rabbioso che sta trasformando il paesaggio italiano in un set cinematografico un po’ inquietante. Non è solo pioggia; è un’irruzione di aria fredda che entra nelle ossa e ci ricorda quanto marzo sappia essere un mese traditore, capace di passare dal sole alla neve in un battito di ciglia.

Vento di burrasca e allerta gialla: un lunedì di passione

In questo momento, affacciarsi alla finestra in molte regioni del Centro-Sud significa guardare in faccia la forza degli elementi. I venti di burrasca soffiano con raffiche che toccano i 60 km/h, scuotendo le cime degli alberi e mettendo in ginocchio le zone montane e pedemontane di Veneto e Lombardia. La Protezione Civile non ha usato mezzi termini: l’allerta è gialla. I temporali e i nubifragi che stanno colpendo a macchia d’olio non sono semplici acquazzoni passeggeri, ma veri e propri “schiaffi” d’acqua che mettono alla prova la tenuta del territorio.

Il ritorno dell’inverno sugli Appennini

La sorpresa più amara — o magica, a seconda dei punti di vista — è il ritorno della neve. Mentre i fiori di pesco cercavano di sbocciare, l’Abruzzo e il Molise si sono risvegliati sotto una coltre bianca, con i fiocchi che si spingono fino a quote decisamente basse per il periodo. È un brusco calo termico che ci ha costretto a tirare fuori di nuovo i cappotti pesanti, quelli che avevamo già riposto con troppa fiducia in fondo all’armadio. C’è qualcosa di malinconico nel vedere la neve a un passo da aprile, come se l’inverno non volesse proprio saperne di andarsene in pensione.

Un’Italia spaccata: il cammino verso la Pasqua

Cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi giorni? Beh, la settimana vivrà di contrasti netti, un’Italia letteralmente divisa a metà. Domani, martedì 31 marzo, e mercoledì 1 aprile, il Sud e il medio Adriatico continueranno a lottare con l’instabilità e i nubifragi, mentre il Nord-Ovest inizierà a intravedere un raggio di sole e un clima più asciutto. Sarà una marcia di avvicinamento lenta: Erminio continuerà a stazionare tra le regioni meridionali e la Sicilia fino a venerdì, quasi a voler fare gli onori di casa (sgraditi) fino all’ultimo.

La luce in fondo al tunnel: una domenica di risurrezione (meteo)

Ma non tutto è perduto per chi sta già pianificando la tavolata pasquale. Se il sabato vedrà ancora le ultime code di pioggia al Sud, la domenica di Pasqua, il 5 aprile, promette di essere il riscatto che tutti aspettiamo. L’anticiclone sta scaldando i motori a Nord e si prepara a invadere tutto lo Stivale. Le previsioni indicano un netto miglioramento, con il sole che tornerà a dominare e le temperature che saliranno in modo deciso. Insomma, dopo la tempesta Erminio, la Pasqua dovrebbe regalarci finalmente quel sorriso primaverile che oggi sembra solo un ricordo lontano.

Giulio Boldrini per StartNews

 

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