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Botta e risposta sul decoro al Casalotto: l’amministrazione replica alle accuse di abbandono

Pubblicato il 27 Marzo 2026 da Letto da 2.022 utenti

Le condizioni di alcune zone di Piazza Armerina tornano a infiammare il dibattito politico cittadino. Al centro della contesa c’è lo storico quartiere Casalotto dove Salvatore Cimino, residente ed ex consigliere comunale, ha recentemente sollevato un polverone mediatico denunciando un presunto stato di abbandono. Dalle pagine di un quotidiano, Cimino ha puntato il dito in particolare contro lo stato di degrado dell’incrocio tra via Don Lorenzo Milani e via Toselli. Secondo l’esponente politico, il sito verserebbe in condizioni critiche a causa di un manto stradale deteriorato, erba alta e muri di contenimento a rischio cedimento, definendo l’area come una zona “dimenticata” dalle istituzioni.

La replica dell’assessore Arancio e la bonifica recente

Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione comunale, affidata alle parole dell’assessore Concetto Arancio. Con un pizzico di sarcasmo, il componente della giunta ha espresso stupore per le dichiarazioni di Cimino, ricordando come proprio nel quartiere Casalotto si sia concluso, soltanto poche settimane fa,[trovi qui l’articolo che abbiamo pubblicato]  un massiccio intervento di riqualificazione ambientale. Lo scorso 10 marzo, infatti, le squadre operative avevano completato la bonifica di un’ampia area vicina al quartiere, rimuovendo integralmente cumuli di rifiuti e vegetazione infestante che minacciavano la sicurezza e l’igiene del suolo. Un’operazione profonda che, secondo il Comune, testimonia un’attenzione costante verso il quartiere.

Una questione di memoria e di collaborazione istituzionale

L’assessore Arancio ha voluto fare chiarezza sulla programmazione degli interventi, richiamando Cimino a una visione più pragmatica e meno polemica della gestione pubblica. «Cimino, proprio per il suo passato da amministratore, dovrebbe sapere bene che l’impegno per il decoro della città resta tra le priorità assolute di tutte le amministrazioni» ha dichiarato Arancio. «Abbiamo portato a termine un intervento significativo in una zona dove l’urgenza era massima e ne programmeremo altri, inclusi i siti segnalati da Cimino, non appena possibile. Non era necessario scomodare la stampa per ottenere un quadro della situazione: sarebbe bastata una telefonata agli uffici competenti, che Cimino conosce alla perfezione, per ricevere ogni dettaglio e magari un briciolo di memoria in più per ricordare quanto abbiamo appena fatto». «Sarà comunque mio impegno – conclude Arancio – segnalare eventuali problematiche non inerenti le mie deleghe ai colleghi della Giunta”

Il richiamo alla responsabilità per un decoro duraturo

Al di là dello scontro politico, l’amministrazione ribadisce che la tutela del territorio non può prescindere dal senso civico degli abitanti. Se da un lato il Comune si impegna a contrastare gli atti di inciviltà e l’abbandono dei rifiuti, dall’altro l’assessore Arancio sottolinea che la partecipazione attiva della comunità è l’unico argine efficace contro il degrado. L’obiettivo resta quello di trasformare il decoro urbano in un patrimonio duraturo, possibile solo attraverso una collaborazione costante tra le istituzioni e chi vive quotidianamente i quartieri della città. Anche nel caso del divieto di transito non rispettato dagli automobilisti , segnalato da Cimino, rimane prioritario il senso civico dei cittadini.

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