medico jpg

Sanità siciliana, al via la selezione per i nuovi manager basata su merito e competenze

Pubblicato il 21 Marzo 2026 da Letto da 966 utenti

La Regione Siciliana ha compiuto oggi un passo decisivo per il rinnovo dei vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere dell’isola. Con la pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale regionale, si apre ufficialmente la procedura per la revisione dell’albo dei direttori generali. Il bando impone un requisito d’accesso molto stringente: possono presentare la propria candidatura soltanto i professionisti che risultano già iscritti nell’elenco nazionale del ministero della Salute. Questa scelta punta a garantire una platea di candidati che abbiano già superato un primo vaglio di idoneità a livello centrale, assicurando standard elevati sin dalle prime fasi della selezione.

La strategia del governo regionale per una gestione autonoma

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato l’importanza politica e sociale di questo provvedimento, evidenziando la volontà di cambiare rotta rispetto al passato. Secondo il governatore, questo avviso rappresenta «il primo passo verso una sanità slegata dalle logiche politiche e affidata esclusivamente a manager selezionati sulla base di criteri di competenza, esperienza e merito». L’obiettivo dichiarato è quello di proteggere il diritto alla salute dei siciliani attraverso una gestione tecnica capace di rispondere con prontezza alle esigenze dei pazienti, svincolando le nomine dalle dinamiche dei partiti per puntare tutto sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Un sistema di selezione a doppio livello per la massima trasparenza

La procedura introdotta prevede un meccanismo di valutazione rigoroso diviso in due momenti distinti. In una prima fase, una commissione regionale composta da esperti indipendenti e rappresentanti dell’Agenas valuterà i titoli e i colloqui dei candidati. Chi supererà questa selezione entrerà in una lista di idonei, valida per tre anni, dove i nomi appariranno in ordine alfabetico. Il secondo livello entrerà in gioco per le singole aziende sanitarie: una commissione ristretta individuerà una terna di nomi da proporre all’assessore alla Salute. Sarà poi quest’ultimo a scegliere il profilo più adatto, sottoponendo la decisione finale alla giunta regionale. Anche l’assessore Daniela Faraoni ha ribadito che l’intera operazione si muove lungo i binari della normativa nazionale, puntando sulla serietà delle commissioni di esperti.

Le eccezioni per i policlinici universitari siciliani

Le nuove regole non riguarderanno i policlinici universitari di Palermo, Catania e Messina, che mantengono un percorso differente stabilito dai protocolli d’intesa con gli atenei. In questi casi, la selezione resta legata alla collaborazione diretta tra la Regione e le Università. I rettori continueranno infatti a fornire all’assessorato alla Salute le terne di candidati tra cui scegliere i futuri direttori generali, preservando la natura specifica di queste istituzioni che uniscono l’assistenza sanitaria alla ricerca e alla didattica.

Home Utilità Radio Piazza StartTv Xbazar