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Tragedia al neonatale dell’Umberto I: il chiarimento dell’Asp di Enna sul decesso della piccola

Pubblicato il 20 Marzo 2026 da Letto da 1.657 utenti

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha rotto il silenzio per fornire precisazioni necessarie in merito al drammatico decesso di una neonata avvenuto presso il presidio ospedaliero Umberto I. Una vicenda per la quale l’azienda ha subito espresso il proprio cordoglio alla famiglia colpita da questo lutto devastante. Secondo quanto ricostruito dai vertici sanitari, la bambina è giunta nella struttura ennese in condizioni già estremamente critiche, presentando una grave e prolungata compromissione delle funzioni vitali che ha reso vano ogni tentativo di soccorso.

Il trasferimento d’urgenza e l’intervento dei medici ennesi

Il percorso clinico della piccola – fa sapere l’ASP di Enna –  era iniziato lo stesso giorno con un parto cesareo eseguito d’urgenza a causa di un tracciato cardiaco d’allarme. La decisione di trasferire la neonata a Enna è scaturita dall’impossibilità di ricovero presso l’ospedale di Agrigento, dove non vi era disponibilità di posti. L’Asp ha tenuto a sottolineare che il personale dell’Umberto I ha operato con la massima dedizione, tentando ogni manovra clinica possibile. «I medici ennesi hanno fatto tutto quanto umanamente e clinicamente possibile, ma le condizioni gravi e disperate in cui è arrivata la bambina non hanno permesso nessun tipo di recupero», spiega la nota ufficiale dell’ente, ribadendo che il padre della piccola è stato accolto e informato durante tutte le fasi della degenza.

L’inchiesta della Procura e la fiducia negli accertamenti tecnici

Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Agrigento, con la conseguente acquisizione della documentazione clinica. L’amministrazione sanitaria ha confermato la propria piena disponibilità a collaborare con gli inquirenti, mostrandosi fiduciosa che l’esame della cartella clinica e l’autopsia possano restituire un quadro chiaro della dinamica dei fatti. L’obiettivo dell’azienda è quello di escludere ogni ipotesi di responsabilità a carico dei sanitari coinvolti, confermando la correttezza delle procedure seguite in un momento di estrema emergenza. In attesa degli esiti legali, l’Asp ha scelto di non rilasciare ulteriori dichiarazioni per rispetto del dolore dei familiari e del lavoro della magistratura.

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