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Opere pubbliche, la Cna di Enna lancia l’allarme sul prezzario regionale

Pubblicato il 15 Marzo 2026 da Letto da 739 utenti

La Cna Costruzioni di Enna esprime profonda preoccupazione per la recente decisione della Regione Siciliana di prorogare la validità del Prezzario unico regionale delle opere pubbliche fino al 31 dicembre 2026. Il provvedimento, adottato tramite un decreto dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture, mantiene infatti invariato l’attuale elenco dei prezzi senza prevedere alcuna revisione o adeguamento rispetto all’andamento reale dei costi di mercato nel comparto dell’edilizia.

L’impatto sui costi di produzione e sulle imprese del territorio

Secondo l’associazione di categoria, questa scelta rischia di penalizzare pesantemente il tessuto imprenditoriale locale. Negli ultimi anni, il settore delle costruzioni ha dovuto affrontare incrementi significativi per quanto riguarda le materie prime, l’energia, la logistica e la manodopera. Operare con valori che non rispecchiano i costi vivi attuali rende estremamente complesso per le aziende garantire la sostenibilità economica dei cantieri. Il timore principale è che tale scollamento tra prezzi ufficiali e costi reali porti a una scarsa partecipazione alle gare d’appalto e, di conseguenza, a pericolosi rallentamenti nella realizzazione delle opere pubbliche.

Le voci dei vertici della Cna ennese

Sulla questione è intervenuto Vincenzo Savoca, presidente provinciale di Cna Costruzioni Enna, sottolineando la gravità della situazione: «La proroga del prezzario senza un aggiornamento reale dei prezzi rischia di mettere in seria difficoltà le imprese del settore. Oggi le aziende si trovano a lavorare con costi molto più alti rispetto ai parametri previsti dal prezzario. In queste condizioni diventa sempre più difficile garantire la sostenibilità economica dei lavori e partecipare agli appalti pubblici».

Sulla stessa linea Valentino Savoca, presidente provinciale della Cna di Enna, che invoca un cambio di rotta: «Il sistema dei lavori pubblici deve basarsi su parametri realistici e aggiornati. Prorogare il prezzario senza adeguarlo all’andamento dei costi significa chiedere alle imprese di lavorare in perdita. È necessario aprire subito un confronto con le rappresentanze del settore per arrivare a un aggiornamento che tenga conto delle reali dinamiche del mercato e che consenta alle imprese di operare in condizioni di sostenibilità».

La richiesta di un confronto urgente con la Regione

Per la Cna Costruzioni di Enna non è più rinviabile un intervento correttivo da parte del governo regionale. L’associazione chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto con le organizzazioni di rappresentanza delle imprese per giungere a un aggiornamento effettivo dei listini. L’obiettivo è assicurare condizioni di mercato equilibrate che tutelino sia le aziende sia l’efficienza dell’intero sistema dei lavori pubblici in Sicilia.

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