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Il Parco di Morgantina e Villa del Casale guarda al mondo: gli amministratori lanciano il piano di promozione internazionale

Pubblicato il 10 Marzo 2026 da Letto da 1.342 utenti

Questa mattina le sale di Palazzo Trigona (nella foto) hanno ospitato il vertice operativo tra i sindaci del Comitato Tecnico Scientifico e la direzione del Parco Archeologico per definire le linee guida di un rilancio che punta ai mercati mondiali. L’incontro ha confermato la centralità del polo culturale ennese come quarta destinazione regionale per affluenza, mettendo a sistema le eccellenze di Piazza Armerina, Aidone, Mazzarino e Pietraperzia. Tra le novità di maggior richiamo illustrate durante la conferenza stampa spicca la terza edizione del programma televisivo «Sicilia in Festa» che trasformerà il Teatro Garibaldi in uno studio a cielo aperto sotto la conduzione di Diego Caltabiano. Questa operazione di comunicazione regionale si affianca a una visione più ampia che mira a scardinare l’isolamento delle aree interne attraverso una narrazione moderna e coinvolgente, capace di unire le radici millenarie della Villa del Casale e di Morgantina con i nuovi linguaggi della promozione turistica.

Dal Senato alle fiere mondiali: la missione parigina e il tour della cultura siciliana

Il piano d’azione che ha varcato i confini dell’isola guarda già alla giornata di domani, quando la rassegna di teatro classico di Morgantina approderà ufficialmente al Senato della Repubblica per una presentazione di altissimo profilo istituzionale. Gli amministratori hanno inoltre tracciato la rotta delle prossime missioni internazionali che vedranno il territorio protagonista a Parigi, Mumbai e Montreal grazie alla collaborazione con la società Renaissance Exhibitions. La delegazione ennese si prepara a volare nella capitale francese dal 13 al 15 marzo per intercettare i flussi turistici europei più qualificati, portando con sé la storia della Dea di Morgantina e lo splendore dei mosaici patrimonio Unesco. Questa strategia corale coordinata da Thomas Van Compernolle dimostra la volontà ferrea dei Comuni del comitato di trasformare il patrimonio archeologico in un’opportunità di sviluppo economico reale, posizionando l’entroterra siciliano come una meta di eccellenza nel panorama del turismo mondiale.

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