Nissoria, gli studenti scoprono l’antico canto del Lamento

Pubblicato il 6 Marzo 2026 da

Il teatro comunale di Nissoria ha ospitato un momento di approfondimento culturale dedicato alle tradizioni locali. L’istituto comprensivo E. Pantano di Assoro, attraverso il plesso Luigi Sturzo, ha organizzato un incontro per fare conoscere ai giovani il Lamento, un antico canto popolare quaresimale tipico della vicina Leonforte. L’iniziativa rientra nel progetto scolastico che mette in contatto gli alunni con gli autori e gli studiosi del territorio. Gli studenti della scuola secondaria di primo grado e delle classi quinte della primaria hanno partecipato alla mattinata di studi. Il dirigente scolastico Angelo Picicuto e la responsabile di plesso Maria Rita Formica hanno coordinato i lavori.

L’intervento dell’archeologo e le radici della tradizione

L’istituto ha invitato sul palco l’archeologo Alfredo Crimì in qualità di relatore ed esperto. Il rappresentante dell’associazione SiciliAntica per il comprensorio di Assoro, Leonforte e Nissoria ha portato la propria testimonianza diretta agli alunni. Lo studioso ha illustrato i risultati di anni di ricerche sul campo, oggi confluiti in una recente pubblicazione editoriale. I ragazzi hanno così scoperto le origini millenarie di questa particolare espressione musicale, che fonde influenze arabe, elementi bizantini e possibili tracce precristiane. L’intervento ha permesso di inquadrare il canto all’interno di un contesto storico molto ampio.

Suoni e immagini per tramandare la memoria del passato

La mattinata di approfondimento ha offerto al pubblico diversi stimoli visivi e sonori. I presenti hanno assistito alla proiezione di un filmato documentario e hanno ascoltato le esecuzioni dei gruppi vocali che ancora oggi mantengono viva l’usanza nei giorni di Quaresima. Le ragazze in forza al servizio civile hanno poi recitato alcuni componimenti poetici legati a questa forma di devozione. L’amministrazione comunale ha sostenuto l’evento mettendo a disposizione i locali del teatro cittadino. Questa sinergia istituzionale punta a sottrarre il patrimonio immateriale all’incuria del tempo per consegnarlo intatto alle nuove generazioni.

Uno scambio culturale con la delegazione dei docenti spagnoli

L’incontro ha assunto una dimensione internazionale grazie alla presenza di un gruppo di insegnanti provenienti dalla Spagna. I docenti iberici si trovano in paese per partecipare a un programma di interscambio formativo e hanno seguito i lavori direttamente dalla platea. Gli ospiti stranieri hanno apprezzato le peculiarità di questo rito siciliano antico e affascinante. Il dialogo tra il mondo dell’istruzione, gli studiosi di SiciliAntica e le istituzioni locali ha confermato l’importanza di difendere le radici culturali. La condivisione di queste memorie rafforza il senso di identità della comunità e crea nuovi ponti con le altre nazioni europee.

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