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Giunta regionale approva il bilancio consolidato 2024 e sblocca le assunzioni

Pubblicato il 6 Marzo 2026 da

Il governo guidato da Renato Schifani ha approvato il bilancio consolidato della Regione per l’anno 2024. Questo passaggio contabile permette di avviare l’inserimento lavorativo dei neoassunti destinati agli uffici regionali e alle società partecipate. Il provvedimento sblocca l’immissione in servizio legata ai concorsi completati negli scorsi mesi. Come evidenzia il presidente della Regione, la manovra inietta energie fresche nella macchina amministrativa: «Oggi stesso gli uffici invieranno all’Assemblea regionale siciliana e ai revisori dei conti il documento finanziario per il via libera definitivo, così da permettere, nelle prossime settimane, l’ingresso dei nuovi funzionari».

I numeri del nuovo personale in entrata

L’operazione di reclutamento coinvolge diverse figure professionali e assorbe lavoratori da varie graduatorie. Entrano in organico 50 unità tramite lo scorrimento degli elenchi previsti per il ricambio generazionale. A questi si aggiungono 47 nuovi funzionari per il settore economico-finanziario e 16 destinati al controllo di gestione. Un capitolo a parte riguarda il bacino dei lavoratori Asu. L’amministrazione ha infatti previsto la stabilizzazione di 259 addetti all’interno della società Servizi ausiliari Sicilia.

I dati economici del gruppo pubblico

Il bilancio consolidato fotografa lo stato di salute patrimoniale e finanziaria dell’ente e delle sue diramazioni. Il risultato economico del gruppo di amministrazione pubblica raggiunge la quota di 3,47 miliardi di euro. Il dato specifico della Regione si attesta a 3,37 miliardi, con un contributo positivo dagli enti collegati pari a 97 milioni di euro. Il patrimonio netto complessivo tocca invece i 6,3 miliardi. L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino commenta i risultati ottenuti: «Il consolidato conferma quanto emerso già lo scorso anno e cioè che il sistema delle società e degli enti rientranti nel perimetro di consolidamento migliora i saldi del bilancio della Regione sia in termini economici sia patrimoniali».

La razionalizzazione degli enti regionali

Il quadro generale mostra un progresso nel riordino delle strutture collegate all’amministrazione centrale. Dal 2019 a oggi gli enti regionali sono scesi da 163 a 136 unità. Crescono allo stesso tempo le realtà inserite nel perimetro di consolidamento, passate da 44 a 98. La gran parte di questi organismi chiude l’esercizio 2024 con un bilancio in attivo o in equilibrio tendenziale. La flessione del numero complessivo degli enti conferma l’efficacia dei processi di riorganizzazione e di chiusura definitiva delle strutture in fase di liquidazione.

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