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Benvenuto marzo: tra eclissi mancate e pianeti che si sfiorano

Pubblicato il 6 Marzo 2026 da

Eccoci di nuovo qui, cari lettori di StartNews. Siamo arrivati a quel venerdì 6 marzo 2026 che, fino a pochi giorni fa, avevamo immaginato come una data storica per il lancio di Artemis II. Invece, come abbiamo raccontato la scorsa settimana, il razzo SLS è tornato nel suo hangar per curare quella fastidiosa perdita di elio. Ma sapete cosa vi dico? Il cielo non si è offeso per il ritardo dell’uomo. Anzi, ha deciso di regalarci un inizio di marzo che sembra scritto da un poeta.

Mentre gli astronauti riprendono fiato, lassù sta succedendo di tutto. Ecco il bollettino di ciò che abbiamo appena vissuto e di quello che ci aspetta.

La “Luna di Sangue” che non abbiamo visto (ma che c’era)

Proprio tre giorni fa, il 3 marzo, il mondo ha assistito a una spettacolare Eclissi Totale di Luna. Se state cercando di ricordare se avete visto una macchia rossa nel cielo di martedì sera, vi fermo subito: dall’Italia, purtroppo, non era visibile. È stata la “Luna del Verme” (come la chiamano i nativi americani per il risveglio della terra a marzo) che si è tinta di rosso per gli osservatori in America, Asia e Oceania.

Ma non sentiamoci esclusi. Quell’ombra che è passata sulla Luna ci ricorda che il sistema solare è un meccanismo perfetto, dove ogni ingranaggio – Terra compresa – gioca la sua parte. È il preludio ideale per l’evento che, invece, vedremo benissimo noi tra poche ore.

Domenica 8 marzo: il bacio tra Venere e Saturno

Se cercate un’idea per festeggiare la Giornata della Donna in modo alternativo, alzate gli occhi subito dopo il tramonto di domenica. Venere e Saturno si troveranno in una congiunzione strettissima.

Immaginate due luci che quasi si toccano: la brillantezza sfacciata di Venere accanto alla luce più discreta e dorata del Signore degli Anelli. Saranno separati da appena un grado (meno della larghezza di un mignolo tenuto a braccio teso). Guardate verso Ovest, subito dopo che il Sole è sceso: è un quadretto di un’eleganza rara, un “abbraccio” celeste che dura solo pochi minuti prima di sparire sotto l’orizzonte.

Il Webb ci protegge: l’asteroide “Killer” è innocuo

Dalle profondità dello spazio arriva invece una notizia che ci fa fare un sospiro di sollievo collettivo. Il telescopio James Webb, che non smette mai di stupirci (vi ricordate le “galassie ornitorinco” di febbraio?), ha puntato i suoi occhi a infrarossi sull’asteroide 2024 YR4.

C’era il timore che questo “city killer” potesse colpire la nostra Luna nel 2032. Ma grazie alle osservazioni precisissime effettuate dal Webb proprio in questi ultimi giorni di febbraio, gli scienziati hanno ricalcolato l’orbita: il pericolo è scongiurato. Passeremo sani e salvi. È la dimostrazione che la tecnologia non serve solo a sognare la Luna, ma anche a proteggere il mondo in cui viviamo.

Verso l’Equinozio: il risveglio della luce

Siamo a metà strada verso il 20 marzo, il giorno dell’Equinozio di Primavera. Sentite l’aria che cambia? Le giornate si allungano e il cielo invernale di Orione sta lentamente lasciando il posto alle costellazioni della rinascita, come il Leone.

Proprio stasera, la Luna passerà vicino alla stella Spica, la gemma più luminosa della Vergine. È un piccolo segnale: l’inverno sta passando il testimone. E chissà che con l’arrivo della primavera, anche i problemi tecnici di Artemis II non si sciolgano come neve al sole, portandoci finalmente verso quel lancio ad aprile che tutti aspettiamo.

Prendete un respiro profondo e stasera, prima di dormire, cercate quella luce ferma a Ovest. È Venere che ci ricorda che la bellezza è sempre lì, puntuale, anche quando i nostri programmi terrestri cambiano.

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