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Libero Grassi rivive a Valguarnera: un murale per la memoria e la legalità

Pubblicato il 3 Marzo 2026 da

Valguarnera Caropepe si prepara a celebrare il coraggio e la coerenza civile con un’iniziativa di alto valore simbolico. La Giunta comunale ha deliberato l’autorizzazione per la creazione di un murale permanente dedicato a Libero Grassi, l’imprenditore che nel 1991 pagò con la vita la sua ferma opposizione al racket delle estorsioni. Il progetto, nato dalla sinergia con la Fondazione Federico II nell’ambito del programma “Le vie da seguire”, vedrà la partecipazione dell’artista locale Anna Maio, affiancata da un altro professionista, a conferma del profondo legame tra la cittadinanza e i temi della legalità.

Il monito della sindaca Francesca Draià: “Non esiste neutralità”

Il murale sorgerà sulla facciata della palestra del plesso scolastico “Lanza”, una scelta tutt’altro che casuale, dettata dalla volontà di porre un presidio di memoria proprio nei luoghi quotidianamente frequentati dalle nuove generazioni. L’Amministrazione comunale ha sottolineato che l’intero iter si svolgerà a costo zero per l’Ente, trasformando un’area scolastica in un simbolo di resistenza culturale. La sindaca Francesca Draià ha espresso con nettezza il senso dell’iniziativa: «Non esiste neutralità davanti alla mafia. O si sta dalla parte della legalità, o si diventa complici del silenzio. Con questo murale vogliamo affermare con forza da che parte sta Valguarnera Caropepe».

La cultura come strumento di lotta contro le mafie

L’opera non si limita alla semplice commemorazione, ma si propone come un punto di riferimento per l’educazione civica del territorio. Secondo la prima cittadina, ricordare Libero Grassi significa tramandare il valore di una scelta, quella della denuncia, che ancora oggi risuona come un imperativo per ogni cittadino. «Libero Grassi è stato lasciato solo, ma il suo esempio non è rimasto solo. La sua scelta di denunciare è un atto di libertà che ancora oggi parla ai nostri giovani. Mettere il suo volto sulla parete di una scuola significa dire ai ragazzi che il coraggio è possibile, che ribellarsi all’illegalità è un dovere civico e che lo Stato siamo noi, ogni giorno» ha aggiunto Draià.

Un presidio permanente per la coscienza civile

L’intento dell’Amministrazione è chiaro: la lotta alla criminalità organizzata non passa solo per le azioni di magistratura e forze dell’ordine, ma richiede un costante presidio sul fronte della cultura e dell’educazione. Il murale si candida dunque a diventare molto più di una decorazione urbana, qualificandosi come un vero e proprio “presidio civile permanente”. Attraverso questo segno tangibile, Valguarnera ribadisce la propria vocazione alla libertà e la volontà di formare una comunità consapevole, capace di rigettare ogni forma di pressione criminale in favore di una società libera e responsabile.

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