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Sanremo: l’attesa dell’ultima nota

Pubblicato il 28 Febbraio 2026 da

Ci siamo. L’aria che si respira qui a Sanremo, in questo sabato 28 febbraio 2026, è quella vibrante delle grandi occasioni, sospesa tra l’euforia di una maratona musicale e la consapevolezza che, fuori dalla bolla luccicante dell’Ariston, il mondo sta correndo veloce. La 76esima edizione del Festival sta per consegnarci il suo vincitore, e mai come quest’anno il clima è quello di una “finale apertissima”, come ha tenuto a ribadire più volte il direttore artistico Carlo Conti.

Il viaggio dei 30 big

Dopo le emozioni della serata delle cover – che ha visto il successo di Ditonellapiaga e Tony Pitony, capace di rompere gli schemi con freschezza – stasera i 30 artisti in gara tornano sul palco per l’ultimo atto. Non è solo una sfida a colpi di televoto o di giurie; è il momento in cui ogni canzone, dopo aver trovato la sua strada nel cuore del pubblico, deve convincere definitivamente. L’energia dei Big è palpabile: chi sogna il trofeo, chi vuole solo lasciare un segno indelebile in questa edizione.

Oltre la musica, il valore dell’impegno

Non sarà solo musica. Il Festival, specchio del nostro Paese, sceglie di dare spazio a momenti di profonda riflessione. La presenza di Gino Cecchettin, che interverrà per parlare della fondazione dedicata alla figlia Giulia, ci ricorda che l’Ariston può essere, e deve essere, un luogo dove la voce si alza per scuotere le coscienze. Accanto a lui, la leggerezza sapiente di Nino Frassica e la classe di Giorgia Cardinaletti, che affiancheranno Conti e una straordinaria Laura Pausini, sapranno bilanciare il ritmo serrato della serata.

Una festa in un mondo difficile

Dobbiamo essere onesti: stasera il cuore è un po’ pesante. Mentre ci prepariamo a incoronare il vincitore, non possiamo ignorare le notizie che arrivano dagli scenari internazionali. Carlo Conti ha toccato un punto fondamentale in conferenza stampa: si fa festa, certo, si celebra la musica in un Paese libero e democratico, ma con la consapevolezza di ciò che accade intorno a noi. È questo il Sanremo del 2026: una kermesse che non vuole chiudersi a riccio, ma che accetta di dialogare con la realtà, senza mai perdere quella magia che, da decenni, tiene l’Italia incollata allo schermo.

Ci avviciniamo al verdetto, pronti a scoprire chi scriverà il proprio nome nell’albo d’oro. Che vinca la musica, che vinca l’emozione.

Lucia Sansone per StartNews

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