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Screening oncologici, l’Azienda sanitaria di Enna registra il primato siciliano nel 2025

Pubblicato il 27 Febbraio 2026 da

L’Azienda sanitaria provinciale di Enna conquista il primo posto in Sicilia per l’adesione agli screening oncologici. Lo rende noto un comunicato diffuso dai vertici dell’Asp, che commenta i dati ufficiali del report 2025 dell’Assessorato regionale per la Salute. La provincia ennese ha superato nettamente la media dell’isola su tutte e tre le linee di prevenzione, che comprendono gli esami per il cervicocarcinoma, il tumore al seno e quello del colon retto. Un traguardo che evidenzia un netto cambio di passo nella gestione della sanità pubblica locale e nella risposta concreta dei cittadini.

Numeri record per le tre linee di indagine

Le percentuali di adesione tracciano un quadro molto chiaro. Per quanto riguarda il cervicocarcinoma, il territorio di Enna raggiunge il 57%, staccando di molti punti la media regionale ferma al 33%. Il dato dello screening mammografico risulta ancora più incisivo, con un’adesione del 70% contro il 44% del resto della Sicilia. Ottimi riscontri emergono anche per la prevenzione del tumore al colon retto, un esame che storicamente sconta una forte diffidenza tra la popolazione. In questo ambito specifico l’Asp guida la classifica con il 32%, quasi doppiando il 17% registrato a livello regionale.

La nuova strategia della direzione generale

Il direttore generale Mario Zappia analizza i risultati sottolineando l’importanza del lavoro capillare sul campo. «Durante il 2025 ci siamo resi conto che inviare solo le lettere a casa dei cittadini e fare campagne comunicative, per quanto strumenti indispensabili, non sono sufficienti», spiega Zappia nel testo del comunicato. La direzione ha quindi istituito un gruppo di lavoro straordinario a supporto del centro gestionale screening. Il personale sanitario è sceso in piazza durante feste e sagre, ha esteso gli orari di apertura dei presidi anche nei fine settimana e ha contattato telefonicamente migliaia di residenti.

Il valore fondamentale del contatto diretto

L’approccio basato sul dialogo si è rivelato la vera chiave di volta dell’intera operazione sanitaria. «Le persone vanno informate una ad una, vanno accompagnate in un percorso di prevenzione personalizzato», ribadisce il direttore generale. Questo metodo ha permesso di superare le resistenze iniziali, spiegando l’importanza vitale di esami rapidi e non invasivi. Il successo nasce da un grande lavoro di squadra che ha coinvolto medici, infermieri, farmacisti, sindaci e operatori amministrativi. Il ringraziamento dei vertici aziendali va in particolar modo ai cittadini, che hanno dimostrato una profonda maturità civica partecipando attivamente.

Le prospettive e i progetti per il nuovo anno

L’Azienda sanitaria guarda già ai prossimi obiettivi per consolidare e migliorare l’adesione nel corso del 2026. Le nuove strategie aziendali prevedono il coinvolgimento diretto di grandi imprese, enti pubblici e forze dell’ordine per promuovere la prevenzione come prassi condivisa. La rete territoriale si allargherà alle associazioni e ai patronati, soggetti che godono di grande fiducia tra la popolazione e che potranno facilitare il contatto con le fasce più complesse da raggiungere. L’intento finale è trasformare questo metodo operativo in un modello di riferimento replicabile in tutta la sanità siciliana.

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