POLIZIADISTATO

Calascibetta, locale trasformato in discoteca abusiva: scattano denuncia e maximulta da 18mila euro

Pubblicato il 27 Febbraio 2026 da

La Polizia di Stato di Enna ha sanzionato il titolare di un esercizio commerciale a Calascibetta per aver organizzato una serata danzante senza le necessarie autorizzazioni. L’operazione ha portato a una denuncia penale e a multe per un totale di 18.000 euro. Questo intervento rientra in una più ampia strategia di monitoraggio che il Questore ha disposto per verificare la regolarità dei locali pubblici e tutelare in modo rigoroso la sicurezza dei cittadini.

Da bar a sala da ballo senza licenza

Gli agenti della Squadra amministrativa e dell’Ufficio prevenzione generale hanno ispezionato un noto locale della zona la sera del 21 febbraio insieme ai Vigili del fuoco. All’interno la situazione si presentava in modo inequivocabile. Il proprietario aveva allestito un vero e proprio evento musicale e aveva trasformato gli spazi in una discoteca improvvisata. Una mossa azzardata e del tutto irregolare a causa della palese «assenza della prevista licenza» per questo tipo di intrattenimento.

Gravi carenze per la sicurezza dei clienti

Le verifiche sul posto hanno fatto emergere un quadro molto critico per l’incolumità dei presenti. Il numero di avventori superava di gran lunga la capienza massima del locale. I tecnici dei Vigili del fuoco hanno inoltre accertato la mancanza di adeguate vie di fuga per evacuare rapidamente le persone in caso di incendio. I presidi antincendio essenziali mancavano del tutto. I poliziotti hanno rilevato anche un ampliamento abusivo degli spazi dedicati alla somministrazione di cibi e bevande.

I provvedimenti dell’autorità giudiziaria

Al termine dell’ispezione le forze dell’ordine hanno deferito l’imprenditore all’autorità giudiziaria. Le accuse formali riguardano l’apertura abusiva di un luogo di pubblico spettacolo e la mancata osservanza delle prescrizioni a tutela dell’incolumità pubblica. A queste contestazioni si uniscono le gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro tra cui spicca la «mancata redazione del Documento Valutazione Rischi». La Questura ricorda infine che il procedimento penale pende nella fase delle indagini e la presunzione di innocenza per l’indagato resta pienamente valida fino a un’eventuale sentenza irrevocabile.

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