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Furto al bancomat di Valguarnera, il sindaco Draia chiede più sicurezza e respinge le polemiche

Pubblicato il 26 Febbraio 2026 da

Ignoti hanno distrutto un muro per portare via il bancomat dell’istituto di credito situato in piazza della Repubblica a Valguarnera Caropepe. Un episodio criminale che ha scosso la comunità locale e ha innescato una serie di reazioni sul fronte della tutela pubblica. Il sindaco del comune ennese, Francesca Draia, ha espresso una ferma condanna per l’accaduto. L’amministrazione cittadina ha subito garantito la massima collaborazione agli inquirenti per agevolare le indagini e individuare in tempi rapidi gli autori del grave gesto.

Il rifiuto delle strumentalizzazioni politiche

Oltre a ricoprire la carica di primo cittadino, Francesca Draia è anche commissario provinciale della Lega. In questa doppia veste ha voluto lanciare un messaggio chiaro per spegnere sul nascere ogni polemica. «La sicurezza non è uno slogan ma una priorità concreta» ha precisato il sindaco. La prima cittadina ha poi aggiunto una riflessione sulle reazioni scaturite nelle ultime ore. «Respingiamo con decisione ogni tentativo di strumentalizzazione politica: sfruttare un episodio criminale per attaccare il nostro partito è fuori luogo e irrispettoso verso la comunità» ha sottolineato Draia.

La richiesta di intervento al prefetto di Enna

L’assalto al dispositivo di prelievo automatico rappresenta un campanello d’allarme per l’intero territorio provinciale. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha deciso di compiere passi ufficiali per rassicurare la popolazione. Il sindaco ha annunciato un coinvolgimento diretto delle massime autorità competenti in materia. «Mi attiverò personalmente con il Prefetto di Enna per richiedere un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine in tutta la provincia» ha dichiarato Francesca Draia. L’obiettivo primario resta quello di garantire un controllo capillare del territorio per scoraggiare simili azioni.

L’impegno per tutelare i centri periferici

La questione travalica i confini comunali per assumere una dimensione politica più ampia. La rappresentante istituzionale intende infatti portare la problematica all’attenzione dei vertici del proprio schieramento. L’intento è promuovere un potenziamento strutturale dei sistemi di vigilanza e aumentare il numero di agenti sul territorio, prestando un’attenzione speciale ai centri meno grandi. «La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Su questo non arretriamo di un millimetro» ha concluso il sindaco, ribadendo la determinazione nel contrastare i reati ai danni della collettività.

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