NINO CAMMARATA

Piazza Armerina – Il sindaco Cammarata delinea la strategia per alcuni importanti interventi strutturali su beni produttivi.

Pubblicato il 25 Febbraio 2026 da

L’amministrazione comunale di Piazza Armerina, guidata dal sindaco Nino Cammarata, ha delineato il quadro degli interventi strutturali e delle strategie economiche destinate a ridefinire l’assetto del territorio. Il piano d’azione si articola su tre direttrici principali: la riqualificazione di aree ed edifici, l’efficientamento della spesa pubblica e il potenziamento delle infrastrutture turistiche. Di quest’ultimo argomento si è già trattato in un precedente articolo, con particolare riferimento all’attivazione di due aree specifiche dedicate al turismo itinerante. Ovviamente non parliamo di scuole e strade, di cui ci occuperemo in un prossimo articolo.

Il futuro dei capannoni ex Itis e il nodo del cinema Ariston

Parallelamente, è in corso la valutazione per il recupero dei capannoni dell’ex Itis. L’amministrazione dispone di un progetto esecutivo pubblico da circa 5 milioni di euro, ma sta vagliando anche una proposta di partenariato pubblico-privato da 7 milioni di euro. Questa seconda opzione integrerebbe zone commerciali e una sala conferenze da 500 posti, finalizzata a incentivare il segmento del turismo congressuale.

A pochi passi dall’ex Itis si trova l’ex cinema Ariston, che negli ultimi 25 anni è stato oggetto di diversi tentativi di finanziamento, purtroppo mai andati in porto. “Si registrano criticità burocratiche relative al cinema Ariston — spiega Cammarata — a causa della rimodulazione dei fondi FSC 2021-2027 da parte della Regione Siciliana. Il finanziamento iniziale per la messa in sicurezza è attualmente privo di copertura, rendendo necessaria la ricerca di fondi alternativi”.

Il sindaco chiarisce inoltre la gerarchia degli interventi: “Si è dovuta compiere una scelta tra l’ex Itis e l’ex cinema Ariston. Abbiamo preferito puntare sui capannoni della scuola, che possono garantire un impatto positivo sul territorio superiore rispetto al cinema, il quale resta comunque un obiettivo della nostra amministrazione”.

L’area ex Siace e il nuovo polo multifunzionale

Uno dei punti cardine della programmazione riguarda l’area ex Siace, individuata come sito per la creazione di un polo fieristico di rilevanza internazionale. “Il progetto — illustra Cammarata — mira a ospitare fiere settoriali (agricoltura, artigianato, commercio) ma anche grandi eventi concertistici, con l’obiettivo di attrarre flussi dall’intera regione. In realtà, l’ex area Siace sarà una struttura multifunzionale e articolata”.

L’iter burocratico prosegue: la Regione, dopo aver nominato il RUP (Responsabile Unico del Procedimento), convocherà la conferenza di servizi nella quale le varie parti interessate potranno esprimere pareri ed eventuali obiezioni. “Per quanto ci riguarda — conclude il sindaco — stiamo pensando al coinvolgimento delle associazioni di categoria per proiettarci già verso la fase di gestione di un centro multifunzionale unico nel suo genere, in grado di generare un indotto molto importante per il territorio”.

Progettazione tecnica come motore dello sviluppo

“Il dato concreto e innovativo – continua il sindaco Cammarata – è che oggi la città ha la possibilità di partecipare a qualunque linea di finanziamento poiché, a differenza di quanto accadeva fino a otto anni fa, dispone dei progetti necessari. L’amministrazione ha investito con convinzione sulla fase progettuale, trasformando le visioni per l’area Siace, il cinema Ariston e i capannoni ex Itis in documenti tecnici che, nella peggiore delle ipotesi, sono già definitivi o, come nel caso dei capannoni, esecutivi. Questa narrazione, basata su fatti reali, punta a rilanciare il dibattito pubblico includendo anche la questione del campo sportivo, sulla quale ho intenzione di andare fino in fondo”.

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