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Passaporto in posta, il servizio debutta in 18 uffici della provincia di Enna

Pubblicato il 25 Febbraio 2026 da

La burocrazia accorcia le distanze e sceglie la capillarità degli uffici postali per semplificare la vita dei cittadini. Da oggi, in 18 uffici della provincia di Enna aderenti al progetto Polis, è possibile richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto senza doversi necessariamente recare in Questura. La novità inserisce il territorio ennese in un circuito che in Sicilia ha già coinvolto diverse località del Trapanese, dell’Agrigentino e del Nisseno, confermando la volontà di Poste Italiane di trasformare i propri sportelli in veri e propri hub di servizi per la Pubblica Amministrazione.

I numeri di un successo nazionale che punta alla coesione territoriale

Lanciata nel 2024 per sostenere i piccoli comuni con meno di 15.000 abitanti, l’iniziativa ha fatto registrare numeri importanti su scala nazionale. Sono circa 160.000 i documenti già erogati in tutta Italia, con un picco di oltre 15.000 richieste solo nel mese di gennaio di quest’anno. L’obiettivo dichiarato è abbattere il divario tra i grandi centri urbani e le aree interne, offrendo strumenti agili anche a chi vive in località più isolate. Grazie a questa sinergia con la Polizia di Stato, si punta a una drastica riduzione dei tempi di attesa, alleggerendo al contempo il carico di lavoro degli uffici governativi centrali.

Come richiedere il documento allo sportello e i costi previsti

La procedura studiata per gli uffici postali della provincia di Enna è lineare e punta alla massima efficienza. Per avviare la pratica, il cittadino deve presentare un documento di identità valido, il codice fiscale e una fotografia recente. Sul fronte economico, è necessario effettuare il pagamento di 42,70 euro per il passaporto ordinario, a cui va aggiunto il contrassegno telematico da 73,50 euro. Se si tratta di un rinnovo, va consegnato il vecchio documento o la denuncia di smarrimento. L’operatore allo sportello si occupa di raccogliere i dati biometrici, comprese le impronte digitali, e di trasmettere telematicamente tutta la documentazione agli uffici di Polizia competenti.

Consegna a domicilio e prenotazioni nelle grandi città

Una delle opzioni più apprezzate, specialmente dai residenti dei piccoli centri, riguarda la spedizione finale del documento. Ben il 79% degli utenti che risiedono in realtà periferiche sceglie infatti di ricevere il passaporto direttamente a casa tramite il servizio di recapito di Poste Italiane, contro il 32% registrato nelle grandi aree urbane. Per chi risiede nei centri maggiori, resta invece fondamentale la prenotazione dell’appuntamento attraverso il sito ufficiale di Poste Italiane, un passaggio necessario per gestire il flusso degli utenti ed evitare attese prolungate allo sportello. Il piano di ampliamento proseguirà nelle prossime settimane fino a interessare l’intera rete nazionale.

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