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Il Cammino di San Giacomo in Sicilia si lega a Santiago: incontro storico in Galizia

Pubblicato il 24 Febbraio 2026 da

Alla conclusione del suo più recente pellegrinaggio a Santiago de Compostela, Totò Trumino, fondatore e coordinatore del Cammino di San Giacomo in Sicilia, ha vissuto un momento di grande rilevanza per il futuro del percorso isolano. Nella celebre città dell’Apostolo ha infatti incontrato Francisco Singul, storico dell’arte del Comitato Internazionale di Esperti del Cammino, e Ildefonso de la Campa, direttore della Sociedad de Gestión del Plan Xacobeo. Come si evince da una nota diffusa dai promotori, il vertice ha gettato le basi per una cooperazione europea ancora più solida, confermando l’itinerario siciliano quale vera e propria porta verso la Spagna.

Il riconoscimento europeo della rotta mediterranea

L’itinerario tracciato in Sicilia supera i confini regionali per inserirsi a pieno titolo nella storica Rotta Jacopea del Mediterraneo. Questa antica via di devozione univa un tempo i porti del Sud Italia alla Galizia e oggi torna a vivere grazie a un minuzioso lavoro di strutturazione sul territorio. Il progetto vanta ormai riconoscimenti ufficiali di altissimo profilo, tra cui quelli della Xunta de Galicia e della Federazione Europea delle Associazioni degli Amici del Cammino di Santiago. Questa rete di certificazioni attesta la qualità del lavoro svolto sull’isola e inserisce a tutti gli effetti il percorso nel grande sistema continentale.

Il valore culturale e le prospettive future

Durante il confronto galiziano, Francisco Singul ha rimarcato come il fenomeno jacobeo rappresenti un patrimonio europeo vivente in grado di unire popoli e culture diverse. Sulla stessa linea di pensiero, Ildefonso de la Campa ha ribadito l’importanza di offrire ai viaggiatori contemporanei reti ben strutturate e un’accoglienza di assoluta eccellenza. Non si tratta solo del fascino di un suggestivo cammino d’Italia, ma di un asse istituzionale concreto capace di rafforzare un’identità condivisa tra i pellegrini di tutto il mondo.

La visita imminente e il dono simbolico

Il dialogo avviato in Spagna si tradurrà a breve in azioni dirette sul territorio siciliano. Alla fine del prossimo mese, Singul e de la Campa arriveranno sull’isola per esplorare in prima persona le tappe del Cammino di San Giacomo. La loro visita assumerà un profondo valore simbolico, poiché porteranno con sé un dono destinato a suggellare ufficialmente il legame tra la Sicilia e il santuario spagnolo. Un gesto che rafforzerà ulteriormente il filo invisibile tra le sponde del Mediterraneo e le coste dell’Atlantico, unendo due terre lontane nel segno di una comune e vitale eredità culturale.

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