palazzo dei normanni

Assenteismo all’Ars: il costo del silenzio nelle commissioni parlamentari

Pubblicato il 21 Febbraio 2026 da

Il Parlamento regionale siciliano finisce sotto la lente d’ingrandimento per un preoccupante fenomeno di assenteismo che sta minando l’efficacia dell’attività legislativa. Secondo un recente studio condotto sui verbali delle sedute, la partecipazione media dei deputati nelle commissioni permanenti — cuore pulsante dove dovrebbero essere istruiti e analizzati i disegni di legge — si attesta su un risicato 51%. Questo dato evidenzia una disaffezione istituzionale allarmante, considerando che proprio in queste sedi si decide il destino normativo dell’isola prima dell’approvazione finale a Sala d’Ercole.

Il peso economico del mancato dibattito

L’analisi, curata dal deputato del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica, scatta una fotografia impietosa non solo sulla presenza fisica, ma anche sulla partecipazione attiva. Soltanto il 16% dei parlamentari prende effettivamente la parola durante i lavori, rendendo il confronto politico quasi inesistente in molti dei tavoli tecnici. Questa inefficienza ha un riflesso economico esorbitante per i contribuenti: i calcoli rivelano che ogni minuto di seduta a Palazzo dei Normanni costa alla collettività circa 11.829 euro. Nei primi 43 giorni dell’anno, l’Assemblea Regionale Siciliana si è riunita appena otto volte, alimentando il dibattito sulla sproporzione tra i costi di gestione e l’effettiva produttività parlamentare.

La classifica dei presenti e degli assenti

I dati disaggregati mostrano un divario netto tra le diverse forze politiche e i singoli rappresentanti. Il primato negativo della frequenza spetta ai deputati della Lega, con una presenza che crolla al 18%, mentre il Movimento 5 Stelle si posiziona sul gradino più alto del podio per costanza. Tra i singoli profili, spiccano per operosità Carlo Gilistro e Valentina Chinnici, indicati come i più presenti. Al contrario, agli ultimi posti della classifica si trovano esponenti di rilievo come Luisa Lantieri di Forza Italia, Cateno De Luca di Sud chiama Nord e Gianfranco Miccichè, oggi al Gruppo Misto. Questa gerarchia dell’impegno solleva interrogativi sulla reale volontà di rappresentanza dei territori all’interno delle dinamiche di Palazzo.

Verso una riforma della trasparenza e delle sanzioni

Di fronte a numeri così deficitari, si fa strada la necessità di una riforma strutturale del regolamento interno per garantire il corretto funzionamento delle istituzioni. Tra le proposte più urgenti figurano l’irrigidimento delle sanzioni economiche per i deputati che disertano le commissioni e l’adozione di un sistema di trasparenza totale, sul modello del Parlamento Europeo, che renda pubblici e facilmente consultabili i dati su presenze e interventi. L’obiettivo è trasformare la partecipazione da una scelta opzionale a un obbligo morale e politico, restituendo dignità a un’istituzione che deve tornare a essere il motore dello sviluppo e della legislazione per tutti i cittadini siciliani.

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