scieta operaia

Piazza Armerina. La Società Operaia restituisce i locali al Comune che l’utilizzerà per fini sociali. Si chiude un’epoca.

Pubblicato il 20 Febbraio 2026 da

Il Comune di Piazza Armerina rientra in possesso dei locali situati in Atrio Fundrò, precedentemente concessi in comodato d’uso gratuito allo storico circolo «Società Operaia». La decisione è stata formalizzata dalla Giunta Comunale con la delibera n. 24 del 18 febbraio 2026, a seguito di una specifica proposta del Comitato Direttivo del sodalizio. Il circolo ha manifestato la volontà di restituire l’immobile per consentire all’Amministrazione di avviare nuovi servizi essenziali destinati alla cittadinanza, dimostrando una disponibilità che l’Ente ha accolto con gratitudine.

La struttura, identificata catastalmente al foglio 130 particella 4725 sub 9, era detenuta dalla «Società Operaia» in virtù di concessioni storiche risalenti al 1925 e al 1954. Nonostante l’importanza culturale e ricreativa che il circolo ha rappresentato per decenni, le attuali difficoltà economiche e l’esiguo numero di iscritti hanno spinto il consiglio direttivo a fare un passo indietro per favorire l’espletamento di attività sociali e relazionali a beneficio di tutta la collettività.

Nuovi uffici per il Segretariato Sociale e il Pua

La restituzione dei locali risponde a una precisa urgenza manifestata dal III Settore Politiche Sociali dell’Ente. Gli spazi di Atrio Fundrò sono stati infatti individuati come sede ideale per istituire il Segretariato Sociale e il Punto Unico di Accesso (P.U.A.). Questi servizi rappresentano la porta unitaria d’accesso al sistema dei servizi sociali e sono fondamentali per garantire l’orientamento, l’informazione e la valutazione multidimensionale dei bisogni dei cittadini, assicurando la necessaria riservatezza e il decoro richiesto per tali attività.

Il Responsabile del III Settore, il dottor Giuseppe Notaro, aveva sottolineato la necessità di trovare locali baricentrici e facilmente accessibili per potenziare i servizi di prossimità e conformarsi ai livelli essenziali delle prestazioni sociali. La mancata attivazione di questi uffici nei termini previsti avrebbe potuto arrecare pregiudizio all’utenza e alla regolare attuazione dei piani di zona regionali e distrettuali.

Il futuro della Società Operaia e la tutela del prestigio

Nonostante la restituzione degli immobili comunali, la «Società Operaia di Mutuo Soccorso» non scomparirà. Nella nota trasmessa dal Comitato Direttivo, è stato infatti precisato che la cessione è subordinata alla continuità dell’attività ricreativa per i soci rimasti e al mantenimento della storica denominazione. L’obiettivo è salvaguardare il prestigio di un’associazione fondata nel 1865, nata per sopperire alle carenze dello stato sociale e aiutare i lavoratori in difficoltà. Questo passaggio amministrativo permetterà di avviare rapidamente gli interventi di adeguamento necessari per trasformare l’ex sede del circolo in un polo operativo per il sostegno alle fragilità sociali del territorio.

 

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