Ramallah

Enna e Ramallah unite nel segno della pace e della cooperazione

Pubblicato il 20 Febbraio 2026 da

La parola pace naufraga troppo spesso di fronte agli interessi economici e politici trasformandosi in conflitto aperto quando colpisce i popoli. Eppure impegnarsi per superare queste barriere attraverso la solidarietà e la condivisione rimane un dovere morale imprescindibile. Con questo spirito il presidente del Libero Consorzio Comunale di Enna Piero Capizzi ha ricevuto questa mattina Faris Said rappresentante dell’organizzazione palestinese Ta’awon for Conflict Resolution. All’incontro ha partecipato anche Michele Sabatino presidente dell’associazione Luciano Lama partner attivo di un percorso che mira a unire territori geograficamente distanti ma accomunati dal desiderio di riscatto sociale.

Contrasto all’odio digitale e disinformazione nel Mediterraneo

Al centro del colloquio la definizione di una proposta progettuale nell’ambito del programma Erasmus+ finalizzata a combattere piaghe moderne come la disinformazione e l’odio digitale. Il progetto punta a ridurre la polarizzazione narrativa nei territori di Enna in Sicilia a Ramallah in Cisgiordania e nella regione di Béni Mellal-Khénifra in Marocco. L’obiettivo è promuovere tra i giovani una cultura della responsabilità digitale finanziata dall’Unione Europea. La visita istituzionale ad Enna è stata resa possibile grazie al programma di mobilità ALFinMOTION della Fondazione Anna Lindh con l’intento di siglare accordi bilaterali per una cittadinanza attiva nell’area Euro Mediterranea.

Verso un gemellaggio tra la provincia di Enna e la Palestina

L’interazione tra i rappresentanti istituzionali ha assunto toni di forte empatia superando la semplice formalità diplomatica. Il presidente Capizzi ha espresso con chiarezza la posizione dell’ente locale pur sottolineando i limiti strutturali attuali. «Non siamo in grado di aiutarvi economicamente ma di certo non mancherà il nostro appoggio e il nostro sostegno per creare una rete di relazioni e di scambio capace di rigenerare solidarietà e cooperazione» ha affermato il vertice del Libero Consorzio. Capizzi ha accolto con favore la proposta di Faris Said di avviare un gemellaggio ufficiale tra la provincia di Enna e Ramallah per dimostrare che il dialogo resta sempre l’unica via percorribile.

Costruire una pace giusta attraverso la rete internazionale

Nonostante la drammatica complessità della questione palestinese e le tensioni che interessano non solo Gaza ma anche la Cisgiordania la costruzione di collaborazioni internazionali resta per Said una speranza concreta per migliorare la qualità della vita del suo popolo. Si tratta di un modo per continuare a credere in una pace giusta che rispetti l’autodeterminazione dei popoli. Secondo Michele Sabatino questo passaggio è fondamentale per lo sviluppo locale: «Vogliamo scambiare buone pratiche e partecipare congiuntamente ai bandi europei per generare un impatto reale sulla partecipazione dei cittadini nel Mediterraneo» ha concluso il presidente della Luciano Lama sottolineando l’importanza di agire concretamente sul campo.


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[gemellaggio Enna Ramallah]

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Il presidente del Libero Consorzio di Enna Piero Capizzi incontra Faris Said della palestinese Ta’awon: verso un gemellaggio e progetti contro l’odio digitale.

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