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Scuola e legalità: dalla Regione 1,5 milioni di euro per liberare i giovani dai condizionamenti criminali

Pubblicato il 19 Febbraio 2026 da

Offrire alle studentesse e agli studenti siciliani gli strumenti culturali, educativi e sociali necessari per emanciparsi da ogni tipo di condizionamento criminale. Questo è l’obiettivo ambizioso della circolare «Liberi di scegliere», emanata dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale. L’iniziativa mette a disposizione 1,5 milioni di euro di fondi regionali destinati alle scuole di ogni ordine e grado dell’Isola. I finanziamenti serviranno a realizzare progetti mirati sui temi della legalità, del contrasto alla criminalità organizzata e della prevenzione della devianza minorile, dando seguito a una legge approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale siciliana lo scorso maggio.

Il modello Di Bella diventa legge: sostegno a chi si dissocia dai contesti mafiosi

Il provvedimento non è solo un bando per attività scolastiche, ma l’attuazione di una norma pionieristica che introduce interventi di protezione sociale per donne, minori e giovani adulti che decidono di recidere i legami con i contesti criminali di provenienza. Ispirata all’opera del giudice Roberto Di Bella, la legge rappresenta una novità assoluta nell’ordinamento giuridico italiano, offrendo una reale alternativa di vita e prospettive di riscatto. L’assessore Mimmo Turano ha sottolineato con orgoglio il valore di questa scelta: «Come diceva Gesualdo Bufalino, per sconfiggere la mafia serve un esercito di maestre elementari. Investiamo nella scuola quale presidio di libertà e motore di cambiamento sociale per stimolare processi di emancipazione dalla subcultura mafiosa».

Percorsi didattici differenziati per ogni fascia d’età e grado scolastico

La circolare prevede interventi su misura, studiati per adattarsi alla maturità degli studenti. Per le scuole primarie sono previsti laboratori espressivi, letture sui valori costituzionali e incontri con le istituzioni. Le scuole secondarie di primo grado punteranno invece su moduli interdisciplinari e analisi dei media, mentre gli istituti superiori potranno avviare approfondimenti storici e giuridici sul fenomeno mafioso, laboratori di giornalismo e attività di orientamento civico. L’obiettivo trasversale è il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, fenomeni che spesso costituiscono il terreno fertile per la manovalanza criminale.

Modalità di partecipazione e scadenze per gli istituti dell’Isola

Ogni istituto scolastico interessato potrà presentare una sola proposta progettuale per ottenere un finanziamento massimo di 15 mila euro. Le istanze, complete di tutta la documentazione necessaria reperibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana, dovranno essere inviate esclusivamente via Pec all’indirizzo del dipartimento dell’Istruzione. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il prossimo 2 aprile. Si tratta di un’occasione concreta per le comunità scolastiche siciliane di rafforzare il proprio ruolo nel tessuto sociale come argine contro l’illegalità.


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