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Incentivi alle assunzioni in Sicilia: il piano Schifani da 600 milioni di euro per il lavoro stabile

Pubblicato il 17 Febbraio 2026 da

Il governo regionale guidato da Renato Schifani ha dato il via libera definitivo ai due decreti attuativi che puntano a rivoluzionare il mercato del lavoro nell’isola. Si tratta di un investimento massiccio da 600 milioni di euro per il triennio 2026-2028 destinato a incentivare le assunzioni a tempo indeterminato. I contributi verranno erogati sotto forma di fondo perduto e saranno gestiti dall’Irfis che si occuperà di istruire le pratiche per conto della Regione Siciliana. La misura riguarda sia le imprese sia i liberi professionisti che hanno scelto di stabilizzare il personale a partire dall’entrata in vigore della legge di Stabilità.

Le due misure principali per il lavoro stabile

Il piano d’intervento si articola su due binari principali definiti dagli articoli 1 e 2 della manovra economica. La prima linea di finanziamento mette in campo 150 milioni di euro all’anno per tutti i titolari di partita Iva che scelgono la strada del contratto a tempo indeterminato. La seconda misura invece dispone di 50 milioni annui ed è pensata per chi collega le nuove assunzioni a specifici investimenti produttivi sul territorio. Il presidente Schifani ha spiegato che l’intento è dare un’accelerazione decisa all’economia locale offrendo strumenti rapidi e accessibili per sostenere chi crea occupazione in un momento ancora delicato per il tessuto produttivo.

Requisiti e procedure per l’accesso ai contributi

Per poter beneficiare di questi incentivi le aziende devono possedere requisiti precisi tra cui la presenza di almeno una unità produttiva attiva in Sicilia e la piena regolarità con il Durc. Le imprese potranno presentare una sola istanza all’anno riferita alle assunzioni già effettuate sfruttando le finestre temporali che verranno aperte periodicamente dall’Irfis. Un elemento di novità molto atteso riguarda la semplificazione burocratica infatti la Regione si sta muovendo per siglare una convenzione con l’Agenzia delle Entrate. Questo accordo permetterà ai datori di lavoro di utilizzare il contributo regionale in compensazione tramite il modello F24 riducendo sensibilmente i tempi di attesa per l’incasso effettivo del beneficio economico.

Il commento del presidente e la strategia economica

Renato Schifani ha voluto sottolineare come la creazione di posti di lavoro sia il vero motore per far ripartire i consumi e aumentare il benessere sociale in tutta l’isola. «Abbiamo impresso un’accelerazione decisiva all’attuazione delle norme più rilevanti della legge di Stabilità» ha affermato il governatore evidenziando come questa manovra si integri perfettamente con il decreto già approvato per il South Working. L’idea di fondo è quella di ridurre concretamente il peso del costo del lavoro per le imprese così da favorire una crescita strutturale che non sia legata soltanto a bonus temporanei ma a una visione di lungo periodo.

Maggiorazioni per il welfare e le categorie svantaggiate

Il provvedimento include anche un sistema di premialità per chi dimostra una particolare attenzione alla qualità del lavoro e all’inclusione. Il contributo base che solitamente copre il 10 per cento del costo del lavoro può salire fino al 15 per cento in presenza di determinate condizioni. Tra queste spiccano l’introduzione di piani di welfare aziendale e la realizzazione di investimenti mirati a migliorare i livelli di salute e sicurezza negli uffici e nelle fabbriche. Un occhio di riguardo è stato riservato alle fasce più deboli del mercato occupazionale con bonus maggiorati per chi assume donne o lavoratori che abbiano superato i 50 anni di età e risultino disoccupati da almeno due anni.

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