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Uno sguardo verso il cielo: il gran finale di febbraio:

Pubblicato il 14 Febbraio 2026 da

Bentornati, lettori. Siamo arrivati a metà febbraio e, se avete seguito il mio consiglio della scorsa settimana, spero abbiate già iniziato a perlustrare l’orizzonte ovest alla ricerca del “fuggitivo” Mercurio. In questi giorni il cielo sembra un set cinematografico in fase di allestimento: gli attori principali stanno prendendo le loro posizioni per lo spettacolo che ci accompagnerà fino alla fine del mese.

C’è un’aria strana, quasi sospesa. Sarà per il rinvio di Artemis II che ci ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca, o per questa parata di pianeti che si sta preparando, ma ogni volta che esco la sera sento che il cielo ha fretta di raccontarci qualcosa di nuovo.

La danza della Luna e delle Sette Sorelle

Vi ricordate quando a dicembre parlavamo delle Pleiadi, quelle “amiche che si stringono per scaldarsi”? Bene, segnatevi la data del 24 febbraio. Sarà una notte speciale.

La nostra Luna, che in quei giorni sarà una falce crescente (la mia fase preferita, perché le ombre nei crateri sembrano vive), passerà vicinissima all’ammasso delle Pleiadi.

È un evento che io chiamo “l’incontro dei mondi”. Avremo il nostro satellite, così vicino da poterne quasi contare i sassi, accanto a stelle che si trovano a 440 anni luce da noi. È un gioco di prospettiva pazzesco: la Luna sembrerà voler abbracciare quel piccolo soffio di luce azzurra. Se avete un binocolo, questo è il momento di usarlo. Vedere la sagoma cinerea della Luna accanto alle sette stelle più brillanti dell’ammasso è uno di quegli scatti mentali che non si dimenticano.

La “Parata” entra nel vivo

Mentre ci avviciniamo al 28 febbraio, la famosa allineazione planetaria sta diventando sempre più evidente. Come vi accennavo, non è un allineamento fisico nello spazio (i pianeti non sono davvero in fila indiana, grazie a Dio, altrimenti la gravità farebbe i capricci!), ma è una questione di prospettiva dalla nostra Terra.

In questi giorni, subito dopo il tramonto, guardate verso Ovest. Venere è ormai una luce accecante, quasi fastidiosa per quanto è bella. Poco sopra c’è Giove. La distanza tra i due si sta accorciando, ed è come vedere due amici che si corrono incontro. Tra di loro, se il cielo è molto buio e siete lontani dalle città, potreste scorgere il debole bagliore di Nettuno (ma qui serve un telescopio e molta pazienza).

Una scoperta “ghiacciata” da Saturno

Dalle agenzie spaziali, intanto, arriva una notizia che ci riporta a riflettere sulla vita oltre i nostri confini. Analizzando i dati d’archivio delle ultime missioni e incrociandoli con le nuove osservazioni dei radiotelescopi, è stata confermata la presenza di nuove molecole organiche complesse nei pennacchi di vapore che escono da Encelado, la luna ghiacciata di Saturno.

Perché ve lo dico? Perché Encelado è diventato ufficialmente il “candidato numero uno” per la ricerca di vita extra-terrestre nel nostro sistema solare. Sotto quella crosta di ghiaccio c’è un oceano caldo e salato. Pensateci stasera, mentre guardate il puntino giallastro di Saturno (che in questo periodo è un po’ più basso e difficile da vedere): lì sotto potrebbe esserci qualcuno, o qualcosa, che nuota in un mare buio e infinito.

Il mio consiglio per il weekend

Approfittate di queste notti di metà mese. La Luna non è ancora troppo invadente e l’aria invernale, sebbene gelida, è spesso molto secca e trasparente.

Cercate Sirio, la stella più luminosa (quella in basso a sinistra rispetto a Orione). Noterete che “scintilla” cambiando colore dal blu al rosso. Non è la stella a farlo, è la nostra atmosfera che gioca con la sua luce fortissima. È il battito cardiaco del cielo, e vederlo ci fa sentire, per un attimo, meno soli.

Luigi Schiavo per StartNews

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