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Scontro sul turismo a Piazza Armerina, i numeri della Bit accendono la polemica tra giunta e opposizione

Pubblicato il 13 Febbraio 2026 da

La vetrina della Borsa Internazionale del Turismo di Milano diventa il palcoscenico per la narrazione di una città in piena salute. Il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, ha presentato un bilancio estremamente positivo della gestione turistica, definendo il padiglione della Regione Siciliana come il luogo ideale per promuovere la storia e le bellezze locali. Secondo il primo cittadino, la Villa Romana del Casale si attesta come l’unico parco archeologico siciliano capace di segnare un incremento del 5% nelle visite, diventando un esempio virtuoso di gestione della destinazione.

I dati economici sembrano dare ragione alla linea amministrativa, con la quota degli incassi spettante al Comune che sarebbe passata da 375.000 a 478.000 euro. Cammarata ha rivendicato con orgoglio anche il dato delle 55.000 presenze turistiche certificate tramite la tassa di soggiorno, sottolineando come la strategia dei grandi eventi abbia funzionato. Il Palio dei Normanni e il Barock Festival avrebbero infatti garantito oltre 10.000 presenze aggiuntive, riuscendo nell’obiettivo di destagionalizzare l’offerta turistica fino alla metà del mese di gennaio.

Andrea Arena smonta l’entusiasmo, calo di visitatori e rincaro dei biglietti

La replica dell’opposizione non si è fatta attendere e arriva per bocca del consigliere comunale del Pd, Andrea Arena, che ribalta completamente il quadro trionfalistico. Secondo l’esponente dem, i dati ufficiali racconterebbero una realtà ben diversa da quella descritta alla Bit. Il 2025 non sarebbe affatto l’anno della crescita, ma quello di una preoccupante flessione con 280.175 ingressi registrati alla Villa contro i 292.498 dell’anno precedente. Arena sottolinea come questo calo del 5% renda il sito armerino l’unico grande polo siciliano in perdita mentre Taormina continua a crescere.

L’aumento del gettito nelle casse comunali, secondo Arena, non dipenderebbe da un maggior numero di turisti ma esclusivamente dall’aumento di 2 euro sul costo del biglietto d’ingresso. «Meno turisti, prezzo più alto» è la sintesi critica della nota del consigliere, che definisce «pompato» anche il dato sulle 55.000 presenze complessive. Arena sostiene che gli uffici comunali certificherebbero soltanto 26.767 pernottamenti, meno della metà di quanto dichiarato dal sindaco. Il consigliere chiede inoltre un vincolo rigido sulle risorse regionali, affinché siano destinate ai siti archeologici e a Palazzo Trigona invece di finanziare i calendari estivi.

L’assessore Messina risponde alle critiche e punta sullo slow tourism

In risposta alle contestazioni sollevate dal consigliere Arena, l’assessore al Turismo Ettore Messina interviene direttamente da Milano per difendere l’operato della giunta. Messina ha definito «non attendibili» le dichiarazioni dell’opposizione, confermando l’apprezzamento ricevuto durante la fiera da parte di istituzioni e tour operator internazionali. Piazza Armerina, secondo l’assessore, starebbe acquisendo un appeal sempre più globale grazie a una promozione fondata sulla qualità e sulla cultura.

Riguardo alla lieve flessione dei numeri, Messina ha fornito una spiegazione tecnica legata alla tipologia di visitatori. Il calo registrato tra maggio e giugno sarebbe da attribuire esclusivamente al turismo scolastico non pagante. «Circa 6.000 studenti in meno per via dei problemi ai ponti che hanno impedito lo svolgimento delle gite» ha precisato l’assessore. La strategia del Comune rimane dunque orientata verso lo «slow tourism», puntando su visitatori che restano in città attratti da festival e mostre di prestigio, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio Unesco in un vero motore di sviluppo per l’intera comunità.

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