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La Sicilia punta sul south working: 54 milioni di euro per nuove assunzioni in modalità agile

Pubblicato il 12 Febbraio 2026 da

La Regione Siciliana mette sul piatto un investimento massiccio per rivoluzionare il mercato del lavoro locale e contrastare lo spopolamento. La Giunta regionale ha dato il via libera a un piano da 18 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028, destinato alle imprese che sceglieranno di scommettere sul lavoro agile. L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere l’occupazione stabile attraverso contratti a tempo indeterminato, permettendo ai professionisti di restare nel territorio o di tornarvi grazie alle potenzialità del digitale.

Diciotto milioni di euro l’anno per le imprese che assumono

Il cuore del provvedimento, proposto dal presidente della Regione Renato Schifani nella sua veste di assessore al Lavoro ad interim e d’intesa con l’assessorato all’Economia, prevede la creazione di un plafond complessivo di 54 milioni di euro in tre anni. Le risorse verranno utilizzate per erogare contributi a fondo perduto alle aziende che attiveranno nuovi rapporti di lavoro subordinato o trasformeranno contratti esistenti da tempo determinato a indeterminato. «Il mio governo è impegnato a valorizzare la nostra forza lavoro perché i giovani non lascino la regione» ha dichiarato Schifani, sottolineando come la misura punti ad aiutare le imprese «andando anche incontro alle esigenze dei lavoratori che devono conciliare esigenze di vita e lavoro».

I dettagli del contributo e i requisiti per le aziende

Il meccanismo di sostegno è chiaro e strutturato sul lungo periodo. Per ogni lavoratore residente in Sicilia assunto a tempo indeterminato in modalità agile, l’impresa riceverà un contributo totale di 30 mila euro. Questa somma verrà spalmata su cinque anni, con un’erogazione costante di 6 mila euro per ciascuna annualità. Il vincolo principale per accedere al beneficio è il mantenimento della prestazione lavorativa esclusivamente in modalità agile all’interno del territorio regionale per un periodo minimo di cinque anni. Possono accedere al fondo le imprese attive con unità produttive nell’Unione Europea o in Stati extra Ue.

Gestione affidata all’Irfis e modalità di accesso al fondo

Sarà l’Irfis a occuparsi operativamente dell’erogazione dei fondi e della gestione della piattaforma informatica per la presentazione delle domande. Gli avvisi pubblici definiranno i termini tecnici per l’invio delle istanze, ma è già noto che il contributo verrà concesso con la modalità “a sportello”, ovvero seguendo l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna annualità. Si tratta di un passaggio concreto per attuare la legge regionale sul south working, trasformando la Sicilia in un hub appetibile per chi cerca flessibilità e stabilità contrattuale.

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