giustizia tribunale

Il sindaco di Niscemi rinviato a giudizio per il caso delle assunzioni pilotate

Pubblicato il 12 Febbraio 2026 da

Il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti dovrà affrontare un processo il prossimo luglio. Lo ha stabilito il gup del tribunale di Gela Serena Berenato disponendo il rinvio a giudizio per il primo cittadino e per altri sei imputati coinvolti in un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione del personale. L’accusa ipotizzata dai magistrati è quella di induzione indebita a dare o promettere utilità un reato che nasce da un’indagine approfondita condotta dalla procura gelese sui rapporti tra l’amministrazione comunale e le ditte appaltatrici.

Il meccanismo delle assunzioni alla società di refezione scolastica

Secondo la ricostruzione dell’accusa i fatti risalirebbero al periodo compreso tra il 2019 e il 2020. Il sindaco Conti insieme all’allora presidente del consiglio comunale Fabio Bennici avrebbe sfruttato la propria posizione istituzionale per condizionare le scelte occupazionali della “Siristora” la società che gestiva il servizio di mensa per le scuole del comune. In particolare i pm ritengono che il peso politico dei due esponenti della giunta abbia portato all’assunzione di almeno cinque persone indicate dalla politica locale all’interno dell’organico dell’azienda.

La difesa del primo cittadino tra amarezza e serenità

Massimiliano Conti ha reagito alla notizia del rinvio a giudizio ribadendo la propria totale estraneità ai fatti contestati. Il sindaco ha espresso stupore per la contestazione del reato di induzione sottolineando di non aver mai esercitato pressioni indebite. «Sono sempre sereno e a disposizione dell’autorità giudiziaria» ha commentato Conti aggiungendo un velo di rammarico per il momento difficile che la comunità di Niscemi sta vivendo a causa dell’emergenza frana che impegna l’amministrazione comunale ormai da settimane.

Tutti gli imputati che compariranno davanti al giudice

Oltre ai vertici politici niscemesi il processo vedrà sul banco degli imputati anche i referenti della società “Siristora” ovvero Giovanni Maugeri Rosario Sortino e Giacomo Filetti. A loro si aggiungono Vincenzo Sorce all’epoca consulente tecnologo dell’azienda e l’ispettore sanitario Vincenzo Cascino entrambi accusati di aver agito come intermediari per facilitare l’inserimento lavorativo dei soggetti segnalati. Per Cascino è arrivata però una prima nota positiva con l’assoluzione dall’accusa di aver esercitato abusivamente l’attività di tecnico della prevenzione senza le autorizzazioni necessarie.

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