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Demetra e il sacro in Sicilia: l’Università Popolare “Ignazio Nigrelli” ospita Rita Vassallo

Pubblicato il 9 Febbraio 2026 da

Venerdì 13 febbraio alle ore 17.30, l’Università Popolare “Ignazio Nigrelli” APS apre le porte del Convento di San Pietro per un nuovo incontro del suo 31° anno accademico. L’associazione, punto di riferimento culturale per il territorio di Piazza Armerina, propone una serata dedicata alla riscoperta delle radici siciliane attraverso la voce dell’archeologa Rita Vassallo. Al centro della conferenza si muove la figura di Demetra, divinità che ha plasmato l’anima della Sicilia centro-meridionale e la cui memoria continua a interrogare studiosi e appassionati. L’appuntamento in via Generale Ciancio promette di gettare luce su una storia millenaria fatta di devozione e cambiamenti epocali.

Dalle fonti classiche alla trasformazione del culto in età romana

L’intervento di Rita Vassallo punta a ricostruire l’evoluzione del sentimento religioso durante il passaggio cruciale dall’età ellenistica al dominio di Roma. L’archeologa analizzerà come la figura greca di Demetra abbia trovato una nuova sintesi nella Cerere romana, basando la propria ricerca su un solido incrocio di prove. Il racconto scientifico prenderà vita attraverso le pagine di Diodoro e le arringhe di Cicerone, trovando riscontri oggettivi nelle monete, nelle iscrizioni e nei materiali emersi dagli scavi. Si tratta di un’indagine che supera il semplice dato accademico per toccare la realtà dei popoli che hanno abitato l’isola, adattando le proprie credenze ai nuovi assetti politici.

Una continuità millenaria nel segno delle testimonianze materiali

Il viaggio proposto dall’Università Popolare Nigrelli attraverserà la geografia sacra dell’isola, partendo dal fulcro spirituale di Enna per raggiungere i santuari costieri. La ricerca esplora l’impatto delle grandi trasformazioni sociali, inclusa l’istituzione della provincia romana e la progressiva diffusione del Cristianesimo. Le evidenze archeologiche mostrano un quadro di persistenza straordinaria: la devozione per la dea delle messi ha saputo resistere fino al II e III secolo d.C. pur cambiando forme e contesti. Questo incontro rappresenta una tappa fondamentale per comprendere quanto ancora ci sia da indagare sulla lunga storia che lega la Sicilia ai propri miti fondanti.

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