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Piazza Armerina proiettata nel futuro secondo l’amministrazione Cammarata: approvato il piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028

Pubblicato il 6 Febbraio 2026 da

L’Amministrazione comunale di Piazza Armerina ha delineato la strategia di sviluppo per i prossimi tre anni. Con l’adozione della delibera di Giunta n. 17 del 4 febbraio 2026, è stato ufficializzato l’aggiornamento del Programma triennale delle opere pubbliche e del Programma biennale di beni e servizi. Si tratta di un piano ambizioso che mette in campo investimenti per oltre 120 milioni di euro, puntando su rigenerazione urbana, sicurezza scolastica e valorizzazione turistica.

Una manovra da 120 milioni di euro

Il quadro delle risorse necessarie alla realizzazione del programma evidenzia un impegno finanziario complessivo di 120.103.985,07 euro per il triennio 2026-2028. La struttura del finanziamento poggia quasi interamente su risorse derivate da entrate vincolate per legge (circa 109,8 milioni), integrate da capitali privati per 5,4 milioni e dall’accensione di mutui per 4 milioni di euro.

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L’andamento della spesa sarà crescente: dopo un primo anno di avvio nel 2026 con 11,8 milioni, il picco degli investimenti è previsto per il 2027 con circa 57 milioni di euro, per poi stabilizzarsi a 51,3 milioni nel 202

I cantieri del 2026: stadio, asili e cultura

L’elenco annuale per il 2026 identifica gli interventi che godono già di copertura finanziaria o che sono ritenuti prioritari per l’avvio immediato. Tra i progetti di maggiore impatto spicca il recupero dell’ex istituto industriale (ITIS), un investimento da 5,4 milioni di euro finanziato da capitali privati, volto a trasformare l’area in spazi culturali e didattici.

Sul fronte sportivo, si conferma la volontà di realizzare il nuovo stadio comunale con un investimento di 4 milioni di euro tramite contrazione di mutuo. Grande attenzione anche ai servizi per l’infanzia con la costruzione di un nuovo asilo nido in via Caduti di Nassiriya (1 milione di euro dai fondi PNRR) e la riqualificazione dell’area sosta camper tra via G. Lo Giudice e Salita Cappuccini.

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Sicurezza e decoro: il piano per il 2027-2028

Il programma esteso alle annualità successive si concentra sulla manutenzione del tessuto urbano e sulla sicurezza degli edifici pubblici. In primo piano troviamo l’adeguamento sismico della Scuola Media Capuana (4 milioni) e della Scuola Media Cascino (1,55 milioni), oltre alla ristrutturazione del Cinema Ariston per 4,12 milioni di euro.

Non mancano gli interventi sulle infrastrutture viarie, con la manutenzione straordinaria della zona Sud (via Elio Vittorini) per 1,35 milioni e il consolidamento del tratto stradale della SS 117 bis in contrada Gruppazzi per 2 milioni di euro.

Valorizzazione del patrimonio e alienazioni

Parallelamente alla costruzione del nuovo, il Comune procede con la razionalizzazione del patrimonio esistente. La Giunta ha infatti approvato il Piano di alienazione e valorizzazione dei beni immobili per il 2026.

Tra i beni messi in vendita figurano l’ex scuola agraria di contrada Bellia (valore 335.400 euro) e diverse unità abitative e locali deposito nel centro storico, tra via Piave, via S. Chiara e via Cavour. L’obiettivo dichiarato è dismettere asset non strumentali che generano costi di manutenzione per l’Ente, reinvestendo i proventi in nuove opere pubbliche.

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Una visione dinamica per la città

“Il programma è uno strumento dinamico”, si legge nella relazione tecnica firmata dall’Ing. Mario Duminuco. L’amministrazione mira a dotarsi di uno strumento flessibile che possa integrare nuove opere man mano che si renderanno disponibili ulteriori finanziamenti o economie d’asta. Con l’adozione di questo piano, Piazza Armerina cerca di rispondere alle necessità di sviluppo economico, culturale e turistico richieste dal territorio.

Le conseguenze del Piano

L’attuazione integrale del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028, con un investimento complessivo di oltre 120 milioni di euro , agirebbe come un potente volano economico per Piazza Armerina, trasformando la fisionomia della città da polo puramente archeologico a sistema territoriale integrato.

Ecco un’analisi dell’impatto potenziale suddivisa per settori chiave:

Consolidamento del polo turistico internazionale

Piazza Armerina è già considerata un polo di livello internazionale grazie alla Villa Romana del Casale. L’attuazione del piano potenzierebbe l’attrattività del centro storico, spesso trascurato dai flussi principali

Diversificazione dell’offerta: Il recupero dell’ex ITIS (5,4 milioni €) e la ristrutturazione del Cinema Ariston (4,1 milioni €) come centro congressi e spazi culturali creerebbero nuove motivazioni di visita oltre il sito UNESCO.

Potenziamento dei servizi: La riqualificazione delle aree sosta camper e i percorsi accessibili nel centro storico (1,2 milioni €) migliorerebbero la capacità di accoglienza e la permanenza media dei visitatori.

Riqualificazione urbana: Interventi su piazze storiche come Piazza Boris Giuliano (560.000 €) e Piazza Senatore Marescalchi (790.000 €) aumenterebbero il valore commerciale delle aree centrali.

Stimolo al settore edilizio e all’indotto locale

 

Un investimento di tale portata genererebbe un impatto diretto immediato sul mercato del lavoro locale:

Occupazione: L’apertura contemporanea di decine di cantieri (tra cui lo stadio da 4 milioni € e l’asilo nido da 1 milione €) richiederebbe una massiccia mobilitazione di maestranze e tecnici.

Servizi e Forniture: Il programma triennale per l’acquisto di beni e servizi da circa 20 milioni di euro alimenterebbe ulteriormente le imprese fornitrici, creando un circolo virtuoso di spesa pubblica sul territorio.

Efficientamento dei servizi e vivibilità urbana

Il piano mira a risolvere criticità infrastrutturali che attualmente rappresentano un costo sociale ed economico:

Sicurezza Scolastica: Gli interventi di adeguamento sismico (Capuana 4 milioni €, Roncalli 1,1 milioni €, Cascino 1,5 milioni €) ridurrebbero i rischi e i costi di manutenzione emergenziale.

Digitalizzazione e Sicurezza: L’installazione di sistemi di videosorveglianza “Piazza Armerina Sicura” (248.000 €) e il potenziamento dei centri di raccolta rifiuti (CCR) migliorerebbero la percezione di sicurezza e l’efficienza dei servizi urbani.

Valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio

L’alienazione degli immobili non strumentali (come l’ex scuola agraria di C/da Bellia o i locali in centro) porterebbe a un doppio beneficio:

Entrate immediate: Il Comune incasserebbe liquidità da reinvestire in nuovi servizi.

Privatizzazione e riuso: Gli immobili venduti passerebbero a privati che, per valorizzarli, dovrebbero investire ulteriormente in ristrutturazioni, alimentando il micro-settore edile e commerciale locale.

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