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Provincia di Enna, l’economia corre grazie a donne e giovani ma soffre il ricambio generazionale

Pubblicato il 4 Febbraio 2026da

L’economia della provincia di Enna vive un momento di profonda trasformazione, segnato da una vitalità sorprendente nelle sue componenti più fresche e dinamiche, pur dovendo fare i conti con nodi strutturali ancora irrisolti. Secondo l’ultima analisi realizzata da «Dataview», il barometro dell’economia territoriale dell’Istituto G. Tagliacarne relativo al 2025, il territorio presenta tre indicatori su sei con segno positivo, evidenziando una realtà produttiva che viaggia a due velocità. A brillare sono soprattutto le donne e i giovani: la percentuale di imprese femminili e giovanili registrate nell’ennese si attesta infatti su livelli superiori rispetto alla media nazionale, segnando un punto a favore del coraggio imprenditoriale locale.

Il primato delle eccellenze rosa e la scommessa dei giovani

I numeri parlano chiaro e fotografano un’incidenza delle imprese femminili sul totale del 27,1%, un dato che stacca nettamente la media italiana ferma al 22,27% e proietta la provincia di Enna al nono posto assoluto nella graduatoria nazionale. Non meno rilevante è il contributo degli under 35: le imprese giovanili rappresentano il 10,1% del tessuto produttivo contro l’8,1% del resto del Paese. Questa spinta si traduce in un diciottesimo posto in Italia per propensione all’imprenditoria giovanile, segno che le nuove generazioni non hanno smesso di scommettere sul proprio territorio nonostante le incertezze globali.

La sfida del ricambio e il saldo tra nascite e chiusure

A fare da contrappeso a questi successi ci sono però i dati sulla demografia aziendale. Il tasso di natalità delle imprese si ferma al 4,53%, restando sotto la media nazionale del 5,51%. Ancora più preoccupante è il tasso di mortalità, che con il 5,23% supera il dato italiano del 4,54%. In questo scenario, Enna fatica a garantire un ricambio costante, nonostante un piccolo recupero nella classifica nazionale che ha visto la provincia risalire dal 107° posto del 2024 al 96° del 2025. Resta bassa anche l’incidenza delle imprese guidate da stranieri, che si ferma al 5,1% a fronte di una media nazionale che supera l’11%.

Il commento di Alessandro Albanese sull’analisi del Tagliacarne

Sulla situazione è intervenuto Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna, evidenziando le luci e le ombre del rapporto. «I dati evidenziano un’economia locale a due velocità» ha dichiarato Albanese, sottolineando come da una parte esista una «straordinaria vivacità nella componente femminile, che possiamo definire eccellenza rosa», e dall’altra una «sofferenza strutturale nel ricambio imprenditoriale». Il presidente ha comunque voluto rimarcare il valore sociale della scelta dei ragazzi del luogo: «Il dato positivo sulla propensione all’imprenditoria giovanile conferma che, nonostante le difficoltà del mercato, le nuove generazioni ennesi continuano a scommettere sul territorio con coraggio superiore alla media italiana».

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