artemis ii wet dress rehearsal

Artemis II, la NASA rinvia il lancio a marzo per problemi tecnici

Pubblicato il 3 Febbraio 2026da

Il programma spaziale Artemis subisce una brusca frenata proprio alla vigilia della partenza. Sebbene il decollo fosse inizialmente previsto per il prossimo 6 febbraio, la NASA ha ufficializzato oggi il rinvio della missione Artemis II al mese di marzo 2026. La decisione è maturata a seguito di alcune criticità emerse durante il “wet dress rehearsal”, l’importante test di caricamento del propellente eseguito presso il Kennedy Space Center. I tecnici hanno infatti rilevato pericolose perdite di idrogeno liquido che hanno reso impossibile proseguire con le operazioni previste sulla rampa di lancio.

Le cause del guasto e l’intervento dei tecnici

Le anomalie si sono manifestate in una fase delicatissima delle simulazioni pre-volo. Nonostante il personale di terra abbia tentato di arginare il problema seguendo i protocolli e le procedure già collaudate in passato, l’accumulo eccessivo di idrogeno ha superato i livelli di sicurezza. Questo scenario ha obbligato i responsabili dell’agenzia a interrompere immediatamente ogni attività per evitare rischi strutturali al vettore. Gli esperti dovranno ora analizzare nel dettaglio la mole di dati raccolta per individuare l’esatta origine della perdita e procedere con le riparazioni necessarie prima del prossimo tentativo.

Le nuove date e il ritorno degli astronauti a Houston

Con la cancellazione della finestra di febbraio, la tabella di marcia subisce uno slittamento di circa un mese. La NASA ha individuato nel 6 marzo 2026 la prima opportunità utile per tentare nuovamente la spedizione verso l’orbita lunare. Nel frattempo, i quattro membri dell’equipaggio sono stati autorizzati a lasciare la quarantena medica. Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen faranno rientro alla base di Houston per riprendere le sessioni di addestramento e mantenere alta la preparazione in vista del nuovo appuntamento con la storia.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Il lavoro degli ingegneri si sposta ora nei laboratori per garantire che ogni componente del sistema di caricamento sia perfettamente stagno. Questo rallentamento, sebbene deludente per l’attesa del grande pubblico, rientra nelle rigorose logiche di sicurezza che caratterizzano le missioni umane nello spazio profondo. Nelle prossime settimane verranno effettuati ulteriori test statici per confermare la tenuta delle valvole e dei condotti, assicurando che il viaggio degli astronauti verso la Luna possa avvenire in totale sicurezza e senza ulteriori intoppi tecnici.

Home Utilità Radio Piazza Mille&uno Xbazar