locandina raccolta fondi per niscemi da avo sicilia

Niscemi riapre le scuole mentre la frana continua a minacciare il centro abitato

Pubblicato il 2 Febbraio 2026da

Riaprono oggi le scuole a Niscemi dopo una settimana di stop forzato a causa della devastante frana che sta colpendo il centro abitato. Gli studenti tornano tra i banchi in un clima di forte apprensione ma supportati da team di psicologi specializzati nell’elaborazione dei traumi legati all’emergenza. Il Comune ha organizzato il trasferimento di diciassette aule in plessi alternativi per assicurare la continuità didattica in totale sicurezza. Restano invece chiusi e interdetti gli istituti Belvedere, Don Bosco e San Giuseppe che si trovano all’interno della zona rossa definita dalle autorità.

Cronaca di un disastro che non ferma la sua corsa

La situazione geologica rimane estremamente critica e il terreno non accenna a stabilizzarsi. Soltanto ieri una palazzina di tre piani situata nel quartiere Sante Croci è collassata nel precipizio profondo cinquanta metri. I vigili del fuoco hanno già effettuato quasi seicento interventi per assistere la popolazione e permettere il recupero dei beni di prima necessità dalle abitazioni evacuate. Oltre alle case la frana minaccia ora la biblioteca comunale Angelo Marsiano che custodisce circa quattromila volumi preziosi per la storia siciliana. Il rischio che questo patrimonio culturale finisca nel baratro è purtroppo concreto a causa dei continui cedimenti dei muri di contenimento.

La risposta istituzionale e lo stanziamento dei fondi

Oggi è previsto l’arrivo in Sicilia del vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani per un vertice urgente con il presidente della Regione Renato Schifani. Il Consiglio dei Ministri ha già deliberato lo stato di emergenza mettendo a disposizione cento milioni di euro per i primi interventi e l’assistenza agli evacuati. Attualmente sono circa millecinquecento le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie residenze per motivi di sicurezza. Una commissione di studio tecnica sta analizzando i movimenti del suolo per comprendere le cause profonde di un cedimento che appare inarrestabile e ulteriormente aggravato dalle piogge incessanti degli ultimi giorni.

Le polemiche politiche tra comune e governo

Parallelamente all’emergenza sul campo si accende lo scontro istituzionale tra il ministero della Protezione Civile e l’amministrazione locale. Il ministro Musumeci lamenta una mancanza di comunicazione tempestiva da parte del Comune sulle criticità del versante. Di contro il sindaco Conti respinge le accuse con fermezza sostenendo di aver inviato segnalazioni scritte ogni anno fin dall’anniversario della frana del 1997. Mentre la politica discute sulle responsabilità del passato la comunità di Niscemi guarda con angoscia al cielo sperando che la pioggia conceda finalmente una tregua e permetta di mettere in sicurezza ciò che resta della città.

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