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Arriva la Luna della Neve: una lanterna nel gelo

Pubblicato il 31 Gennaio 2026da

Cancellate gli impegni per la caccia al “profondo cielo” questo weekend. Se avevate in programma di cercare nebulose deboli o galassie lontane, dovrete rimandare. La regina della notte ha deciso di prendersi tutta la scena.

Siamo al 31 gennaio e, alzando gli occhi stasera, noterete che il buio non è mai totale. Domani, 1° febbraio, avremo infatti la Luna Piena. Nella tradizione dei nativi americani (e ormai entrata nel vocabolario astronomico popolare) è la Luna della Neve, chiamata così perché febbraio è solitamente il mese in cui l’inverno mostra i denti e il terreno si copre di bianco.

Una lampadina da 400.000 watt (simbolici)

Per noi astrofili, la Luna Piena è croce e delizia.

È croce perché la sua luce, riflessa dal Sole, è talmente potente da “lavare via” le stelle più deboli. Il cielo non appare nero velluto, ma di un blu elettrico scuro.

È delizia perché, beh… guardatela. Quando sorge a est poco dopo il tramonto, con quel suo colore che vira dall’arancio al giallo pallido man mano che sale, è uno spettacolo che riconcilia col mondo.

In queste notti, la Luna si trova tra le costellazioni del Cancro e del Leone. Se la osservate con un binocolo, noterete che appare “piatta”: mancando le ombre (essendo illuminata frontalmente dal Sole), i crateri perdono tridimensionalità. Ma cercate in basso a sinistra il cratere Tycho: da lì partono delle raggere bianche lunghissime, cicatrici di un impatto antico, che con la Luna Piena risaltano come su una mappa disegnata.

La sfida dell’Esagono Invernale

Visto che la Luna cancella le stelle piccole, noi puntiamo a quelle grandi.

Questo è il momento perfetto per tracciare nel cielo il gigantesco Esagono Invernale. È un asterismo (una figura geometrica formata da stelle) enorme, che domina il cielo sud.

Non servono mappe complicate, basta unire i puntini più luminosi che vedete, partendo dal basso e girando in senso orario:

  1. Sirio (la stella più luminosa del cielo, in basso a sinistra, nel Cane Maggiore).

  2. Rigel (il piede azzurro di Orione).

  3. Aldebaran (l’occhio rosso del Toro).

  4. Capella (la stella capra nell’Auriga, altissima sopra la testa).

  5. Polluce (nei Gemelli).

  6. Procione (nel Cane Minore).

La Luna, in queste notti, attraverserà questa zona di cielo come un ospite d’onore che passa in mezzo a un picchetto d’onore di giganti stellari.

Giove non molla

E poi c’è sempre lui, Giove. Anche con la Luna Piena che bombarda l’atmosfera di luce, il pianeta gigante se ne sta lì, vicino alle “corna” del Toro, imperturbabile. Anzi, la vicinanza luminosa tra Giove e la Luna nei prossimi giorni creerà un duetto celeste molto fotogenico. Sono i due oggetti più luminosi della notte che si sfidano a chi brilla di più.

Copritevi bene. La “Luna della Neve” porta freddo, ma regala una luce d’argento che rende ogni paesaggio notturno un quadro.

Luigi Schiavo per Startnews

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