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L’Esercito interviene a Niscemi per fronteggiare l’emergenza della frana

Pubblicato il 30 Gennaio 2026da

L’Esercito Italiano ha mobilitato i propri reparti specializzati per rispondere con rapidità all’emergenza geologica che sta colpendo il territorio di Niscemi. Una vasta frana minaccia la stabilità dell’abitato e ha già compromesso le principali vie di comunicazione della zona. Su specifica richiesta della Prefettura di Caltanissetta, il Comando Territoriale Sud ha attivato gli uomini del 4º Reggimento Genio della Brigata Aosta. I militari sono giunti sul posto con mezzi pesanti per avviare i primi interventi urgenti e garantire la mobilità in un’area duramente colpita dallo smottamento del terreno.

La creazione di percorsi alternativi per evitare l’isolamento del centro

Il fronte della frana si sta allargando in modo preoccupante lungo lo sperone su cui sorge la città, scivolando verso la piana di Gela e rendendo di fatto impraticabili le direttrici principali. Per scongiurare il rischio di un isolamento totale dei residenti, i genieri stanno lavorando senza sosta per migliorare la viabilità delle strade vicinali che collegano le Provinciali 10 e 12. L’obiettivo primario è la realizzazione di un bypass efficace che consenta il transito in sicurezza dei veicoli e dei mezzi di soccorso. Attraverso l’impiego di macchine operatrici del Genio, il personale militare sta trasformando alcune piste agricole in vere e proprie strade carrabili, in parte asfaltate. Questo intervento è fondamentale per la vita quotidiana dei cittadini e per sostenere l’economia locale, che rischiava il blocco a causa dell’interruzione dei collegamenti ordinari.

L’impegno della Difesa a supporto della sicurezza della collettività

L’operazione in corso a Niscemi rientra in un quadro più ampio di interventi che vedono le Forze Armate impegnate nel supporto diretto alla popolazione siciliana, specialmente dopo i danni causati dal maltempo dei giorni scorsi. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha ribadito la vicinanza delle istituzioni ai territori fragili, sottolineando come la prontezza operativa sia un pilastro per la protezione dei cittadini. Le parole del Ministro riflettono lo spirito della missione in corso: «La Difesa non si ferma: sempre al servizio e protezione della collettività». L’attività dei militari proseguirà fino a quando i collegamenti essenziali non saranno messi in totale sicurezza, restituendo serenità a una comunità che osserva con comprensibile timore il movimento della propria collina.

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