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Piazza Armerina – Fratelli d’Italia risponde alle critiche del Partito Democratico

Pubblicato il 29 Gennaio 2026da

Il direttivo di Fratelli d’Italia difende il cambio dei propri consiglieri in Provincia, spiegando che si tratta di una scelta normale e democratica per far girare gli incarichi e non di un’imposizione. Il partito respinge le accuse della minoranza, chiarendo che non c’è stata alcuna espulsione: il passaggio di testimone avviene con dimissioni volontarie e il subentro del primo dei non eletti, rispettando così il voto dei cittadini e garantendo la continuità del lavoro nelle istituzioni senza alcun trucco politico.

Questo il comunicato integrale.

Le valutazioni espresse dai consiglieri di minoranza appaiono forzate e non tengono conto della reale natura della scelta compiuta. L’avvicendamento tra consiglieri provinciali non rappresenta né un atto politicamente grave né tantomeno la conclusione di un’operazione priva di sostanza istituzionale, bensì una dinamica politica interna del tutto legittima, assunta dagli organi di partito nel pieno rispetto delle regole democratiche.
Il turnover è uno strumento previsto e praticato in molte esperienze politiche, finalizzato a favorire il pluralismo, il ricambio e una più ampia partecipazione alla rappresentanza, senza che ciò comporti alcuna forzatura o svilimento dei ruoli istituzionali. È bene ricordare che i gruppi consiliari non coincidono con gli organi di partito e che, proprio per questo, non si può parlare in alcun modo di “espulsioni” o di svuotamento delle funzioni istituzionali.
La rappresentanza in Consiglio provinciale, inoltre, resta pienamente garantita, poiché l’avvicendamento avviene attraverso le dimissioni volontarie del consigliere uscente e il conseguente subentro del primo dei non eletti. In questo modo viene preservato integralmente il rapporto tra le forze politiche così come definito dal voto popolare, senza alterazioni degli equilibri democratici.
Attribuire a questa scelta significati di incoerenza, assenza di visione o subordinazione dell’interesse collettivo a convenienze personali appare quindi strumentale e non rispondente ai fatti. Al contrario, si tratta di una decisione assunta in modo trasparente, nel rispetto delle norme e con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione politica, non di indebolire le istituzioni.
Il confronto politico è legittimo e necessario, ma dovrebbe basarsi su una lettura corretta dei processi e non su interpretazioni che rischiano di confondere l’opinione pubblica e svilire il dibattito democratico.

Il direttivo di Fratelli d’Italia
Piazza Armerina

 

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