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Enna, Cammarata lascia il consiglio del Libero Consorzio: «Staffetta pianificata, ora il ritorno al voto diretto».

Pubblicato il 29 Gennaio 2026da

ENNA – È ufficiale il passo indietro di Nino Cammarata dal Consiglio provinciale del Libero Consorzio di Enna. Il sindaco di Piazza Armerina, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione oggi pomeriggio, ha confermato di aver protocollato le dimissioni, dando seguito a una strategia politica concordata all’interno di Fratelli d’Italia. Al suo posto subentrerà Pino Castelli, attuale presidente del Consiglio comunale di Catenanuova

Il bilancio del mandato: «Lavoro concreto per l’ente»

Cammarata ha voluto sottolineare come la decisione non sia un abbandono, ma un avvicendamento naturale che non cancella l’impegno profuso in questi mesi. «Stamattina ho formalizzato e protocollato le mie dimissioni dalla carica», ha dichiarato il sindaco alla nostra testata. «In questi mesi mi sono occupato di questioni fondamentali che hanno riguardato l’assetto organizzativo dell’ente. Abbiamo lavorato duramente per l’approvazione di voci di bilancio essenziali, volte a tutelare il personale, a potenziare la struttura e a sbloccare investimenti cruciali sul fronte infrastrutturale».

L’affondo sul sistema elettorale: «Ridare la parola ai cittadini»

Oltre alle dinamiche di partito, le dimissioni di Cammarata portano con sé una forte critica istituzionale verso l’attuale sistema di elezione indiretta (o di secondo livello) delle ex Province. Il primo cittadino di Piazza Armerina non usa mezzi termini nel descrivere un meccanismo che, a suo dire, ha scollegato la politica dal territorio. «L’auspicio è che cambi presto il sistema elettorale», ha affermato Cammarata. «In un assetto del genere, il ruolo dei consiglieri finisce per essere svilito. Non esistono conferenze dei capigruppo, non ci sono commissioni consiliari operative, non c’è un vero confronto. Il Presidente della Provincia stabilisce l’ordine del giorno e convoca il Consiglio, spesso ridotto a semplice passacarte».

Il sindaco ha poi rincarato la dose sulla questione della legittimazione popolare: «Credo sia fondamentale ridare la parola agli elettori direttamente. Quando veniamo eletti all’interno di liste bloccate o ristrette, come accade ora, manca quel rapporto diretto con il cittadino che è il sale della democrazia. D’altra parte continuerò a svolgere il mio lavoro per la collettività ennese sia come Segretario provinciale di FDI che come sindaco di Piazza Armerina, secondo comune della provincia».

Lo scontro con i Dem: «Il PD certifica il proprio fallimento»

La conversazione si è poi accesa quando il discorso è scivolato sulle recenti polemiche sollevate dall’opposizione. Rispondendo alle accuse di una presunta perdita di centralità di Piazza Armerina, Cammarata ha rilasciato alla nostra redazione una dichiarazione di fuoco contro il Partito Democratico locale e provinciale: «Non posso non stigmatizzare le dichiarazioni di esponenti del Partito Democratico che parlano di una presunta “debolezza” della nostra città, quando la Provincia è guidata proprio dal PD», ha tuonato Cammarata. «Parole che certificano il fallimento di chi governa e la scarsa considerazione che il loro stesso partito riserva a territori e rappresentanti». Il sindaco ha poi concluso con un’analisi pungente sulle dinamiche interne ai dem: «Il penultimo posto in lista riservato al consigliere Arena è un dato politico inequivocabile. La nostra città continuerà ad avere autorevolezza grazie al lavoro serio e quotidiano di chi la rappresenta, non certo per polemiche sterili di chi non ha politicamente peso nemmeno all’interno del proprio partito».

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