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Pietraperzia tende la mano a Niscemi: ospitalità gratuita per chi ha perso tutto

Pubblicato il 28 Gennaio 2026da

Quando la natura mostra il suo volto più duro, è la risposta degli uomini a fare la differenza. Niscemi sta vivendo ore drammatiche a seguito della frana innescata dalla furia del ciclone Harry, un evento che ha strappato via non solo mattoni e pareti, ma anche la serenità di molte famiglie. In questo scenario di precarietà e dolore, arriva un segnale forte e chiaro dalla vicina Pietraperzia. Il B&B Antico Albergo Italia ha deciso di non restare a guardare e ha aperto le sue porte per offrire un rifugio immediato e gratuito a chi si è ritrovato improvvisamente senza un tetto sulla testa.

Le parole di Enza Di Gloria: un aiuto concreto per ripartire

Non si tratta di una semplice operazione di marketing, ma di un moto spontaneo di vicinanza umana. La direzione della struttura ha voluto trasformare l’empatia in un gesto tangibile, consapevole che le parole di conforto, per quanto necessarie, non bastano a chi ha perso la sicurezza della propria quotidianità.

«In questo momento di emergenza – ha dichiarato Enza Di Gloria, titolare del B&B Antico Albergo Italia – crediamo che la solidarietà debba tradursi in azioni concrete. Per questo motivo, mettiamo a disposizione da subito le nostre camere per offrire ospitalità gratuita alle famiglie o singoli rimasti sfollati a causa dell’evento calamitoso determinato dal ciclone Harry».

L’obiettivo è offrire una parentesi di normalità in mezzo al caos. «Vogliamo che chi sta attraversando questo momento buio possa trovare un luogo sicuro, caldo e accogliente da cui ripartire», ha aggiunto la titolare, sottolineando l’importanza di restituire un minimo di stabilità psicologica ed emotiva alle vittime del disastro.

Coinvolto il comune e l’appello alle altre strutture

L’iniziativa non è rimasta confinata tra le mura dell’albergo, ma è stata istituzionalizzata attraverso una comunicazione ufficiale al Comune di Pietraperzia. L’intento è quello di coordinare gli aiuti in modo efficace, permettendo all’amministrazione di farsi portavoce di questa disponibilità presso gli organi competenti e le famiglie colpite.

Contestualmente, Enza Di Gloria ha voluto lanciare un sasso nello stagno, sperando che i cerchi si allarghino. La titolare ha infatti rivolto un accorato appello alle altre realtà ricettive del territorio, invitandole a unirsi in una sorta di cordata dell’accoglienza. L’idea è quella di creare una rete solidale che possa moltiplicare i posti letto e dimostrare che, di fronte alle calamità, il senso di comunità non conosce confini municipali.

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