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Non solo TV: come salire a bordo della capsula Orion (restando in pantofole)

Pubblicato il 28 Gennaio 2026da

Ben ritrovati, amici di StartNews. Ho letto con un nodo alla gola il ritratto che il mio collega Luigi ha fatto dei quattro astronauti di Artemis II. Ci ha raccontato le loro storie, i loro volti, le loro emozioni. Ora però tocca a me, e tocca a voi. Perché se Luigi ha acceso la scintilla dell’empatia, il mio compito è darvi gli strumenti per trasformare quella scintilla in un’esperienza digitale indimenticabile. Siamo nel 2026, e guardare un lancio spaziale non significa più solo fissare passivamente lo schermo della TV in salotto aspettando che il telegiornale si colleghi. Oggi la tecnologia ci permette di essere virtualmente seduti quel quinto sedile vuoto all’interno della capsula Orion. Il 7 febbraio è dietro l’angolo: ecco come preparare il vostro “centro di controllo” casalingo per non perdervi neanche un battito di questa avventura.

Il cruscotto digitale: molto più di un video

Dimenticate la vecchia diretta a bassa risoluzione. La NASA ha perfezionato l’esperienza interattiva attraverso il portale AROW (Artemis Real-time Orbit Website) e la sua app ufficiale. Perché ve ne parlo oggi, sabato 24 gennaio? Perché vi consiglio di scaricarla e familiarizzarci subito. Non vedrete solo il video. Avrete accesso alla telemetria in tempo reale. Potrete vedere a che velocità sta viaggiando Reid Wiseman, quanto dista Victor Glover dalla superficie lunare e sentire l’audio originale delle comunicazioni tra la capsula e Houston. È un’esperienza che dà i brividi: vedere quei numeri scorrere sul display del vostro smartphone trasforma lo spettatore in un partecipante. Vi sentirete un po’ ingegneri anche voi.

Realtà Aumentata: portate la Luna in salotto

Se siete, come me, amanti delle app che sfruttano la fotocamera, preparatevi. Le nuove funzionalità AR (Realtà Aumentata) rilasciate per l’occasione sono spettacolari. Puntando il telefono verso il cielo (o verso il pavimento del salotto), potrete visualizzare la traiettoria esatta della missione sovrapposta al vostro ambiente reale. Potrete vedere dove si trova la Orion rispetto alla vostra posizione esatta. Immaginate di essere a cena fuori, tirare fuori il telefono e dire agli amici: “Vedete? Stanno passando proprio lì dietro quel palazzo”. È la magia della tecnologia che rende visibile l’invisibile.

Il “Second Screen”: il setup perfetto

Il mio consiglio da amica “smanettona” per il giorno del lancio? Organizzatevi con il doppio schermo. Usate la TV (o il monitor grande) per lo streaming video principale in 4K – le immagini della Terra che si allontana meritano ogni singolo pixel. Ma tenete in mano il tablet o lo smartphone con i feed social degli astronauti e l’app di tracciamento aperti. Jeremy Hansen e Christina Koch, come ci raccontava Luigi, sono molto attivi e, connessione permettendo, potrebbero inviare aggiornamenti “dietro le quinte” che la TV tradizionale non mostrerà subito.

Un piccolo avviso sulle connessioni

Siamo nel 2026 e la rete è veloce, ma il 7 febbraio ci sarà un traffico dati globale spaventoso. Milioni di persone si collegheranno contemporaneamente. Se avete intenzione di organizzare un “watch party” con gli amici, fate un test della vostra rete Wi-Fi qualche giorno prima. Non c’è niente di peggio che vedere la rotellina del buffering proprio mentre il countdown arriva a “Tre… Due… Uno…”. Preparate i device, caricate le batterie (e i power bank!). Luigi ci ha messo il cuore, noi ci mettiamo la connessione. Sarà un viaggio bellissimo.

Continuate a seguirci. La prossima volta volta vi diremo come fare a leggere la telemetria di Artemis.
Ada Barbieri per StartNews

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