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Maltempo a Piazza Armerina, il sindaco ordina lo sgombero di tre case tra via Aguglia e via Ortalizio

Pubblicato il 26 Gennaio 2026da

Le ferite lasciate dall’ondata di maltempo che ha colpito Piazza Armerina tra il 19 e il 20 gennaio scorso iniziano a mostrare tutta la loro gravità. Giorni di piogge battenti e raffiche di vento hanno messo a dura prova la tenuta idrogeologica della città, provocando smottamenti e danni consistenti alla rete viaria e alle infrastrutture. In questo scenario di fragilità, l’attenzione delle autorità si è concentrata su un punto critico situato tra la via Stradonello e la via Aguglia, dove la sicurezza dei residenti è stata messa seriamente a rischio.

Il pericolo del muro lesionato e l’intervento dei tecnici

A far scattare l’allarme è stata l’individuazione di una serie di profonde lesioni su un imponente paramento murario realizzato in conci di pietra Sabucina. La struttura, che si trova a monte rispetto ad alcune abitazioni, presenta segni di cedimento che hanno spinto il responsabile comunale della Protezione Civile a redigere una relazione d’urgenza. Anche i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Enna, dopo un sopralluogo effettuato sul posto, hanno confermato la criticità della situazione, chiedendo formalmente l’interdizione dei locali sottostanti per evitare potenziali tragedie.

Tre nuclei familiari costretti a lasciare le proprie abitazioni

Davanti a un quadro tecnico così preoccupante, il sindaco Antonino Cammarata ha firmato l’ordinanza numero 11 del 24 gennaio 2026, disponendo lo sgombero immediato di tre edifici a titolo prudenziale. Il provvedimento riguarda due case con accesso dalla via Aguglia e una situata in via Ortalizio. Complessivamente, sono tre i nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie mura domestiche: una famiglia composta da cinque persone, una da due e una da quattro componenti. Si tratta di una scelta obbligata per garantire l’incolumità pubblica, in attesa che vengano eseguiti i necessari lavori di messa in sicurezza.

Il divieto di rientro e il monitoraggio della zona

L’ordinanza stabilisce che i proprietari potranno tornare nelle proprie abitazioni soltanto quando le cause del rischio saranno state completamente rimosse e la stabilità del muro a monte sarà ripristinata. Nel frattempo, la Polizia Locale è stata incaricata di vigilare sull’esecuzione del provvedimento e di monitorare l’area interessata. La situazione resta sotto la lente del Centro Operativo Comunale, che era stato già attivato nei giorni precedenti per fronteggiare l’emergenza idraulica e idrogeologica che ha colpito l’intero comprensorio del Libero Consorzio Comunale di Enna.

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