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Emergenza frana a Niscemi: appello per lo stato di calamità

Pubblicato il 26 Gennaio 2026da

La terra continua a tremare a Niscemi dove un imponente movimento franoso sta mettendo in ginocchio l’intero centro abitato. La situazione ha ormai superato il livello di guardia: circa mille persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, mentre il tessuto produttivo e civile si ritrova quasi totalmente isolato. La viabilità è al collasso, con due delle tre principali vie d’accesso chiuse per inagibilità e l’unica arteria superstite che versa in condizioni di estrema precarietà, rendendo ogni collegamento un rischio costante per la sicurezza dei cittadini.

Il grido d’aiuto delle sigle sindacali e datoriali

CNA Sicilia e CNA Caltanissetta hanno rivolto un appello urgente ai governi regionale e nazionale affinché venga dichiarato immediatamente lo stato di emergenza. «Dichiarare lo stato di emergenza non è un atto formale, ma lo strumento necessario per sbloccare risorse e procedure accelerate» hanno dichiarato all’unisono Filippo Scivoli, presidente regionale CNA Sicilia, ed Enza Matraxia, presidente territoriale. Anche la CISL, attraverso la segretaria generale di Agrigento Caltanissetta Enna, Carmela Petralia, ha espresso profonda solidarietà alla popolazione, ringraziando i soccorritori impegnati senza sosta: dai Vigili del fuoco alla Protezione Civile, fino ai volontari.

L’economia locale soffocata dal blocco viario

Oltre al dramma umano degli sfollati, Niscemi deve fare i conti con uno strangolamento economico senza precedenti. Le attività artigiane e commerciali sono paralizzate dall’isolamento geografico. Per questo motivo, Provvidenza Laura Matraxia e Pasquale Gallina della CNA nissena chiedono non solo interventi strutturali sulla viabilità, ma anche sostegni concreti alla liquidità per le aziende colpite. La confederazione si è detta pronta a collaborare attivamente per un censimento dei danni e per supportare la gestione dell’emergenza in sinergia con le autorità competenti.

Prevenzione e futuro: non lasciare sola la comunità

La fragilità del territorio niscemese riaccende il dibattito sulla cura del suolo. La segretaria della CISL, Carmela Petralia, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di investire nella prevenzione del dissesto idrogeologico con una programmazione di lungo periodo, affinché episodi simili non si ripetano. L’appello corale che giunge dal territorio è chiaro: le istituzioni non devono lasciare sola la comunità di Niscemi, garantendo continuità nei servizi essenziali e un piano di messa in sicurezza che possa restituire serenità a una popolazione duramente provata.

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