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Sanità e futuro: l’ASP di Enna chiude con successo i progetti per i minori “Angeli Feriti”, “Imparare è possibile” e “Dirompenti & Co.”

Pubblicato il 23 Gennaio 2026da

Si chiude una pagina importante per la sanità ennese e, soprattutto, per centinaia di famiglie del territorio. Presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna sono giunti al termine, lo scorso 31 dicembre, tre progetti triennali di cruciale importanza finanziati dal Piano Sanitario Nazionale: “Angeli Feriti”, “Imparare è possibile” e “Dirompenti & Co.”. Coordinati dall’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile, questi percorsi hanno rappresentato un vero e proprio argine alle difficoltà legate ai disturbi del neurosviluppo, offrendo risposte concrete in un settore dove la domanda di cura è in costante crescita.

Un potenziamento dell’organico per una presa in carico globale

L’iniziativa ha permesso all’ASP di Enna di fare un salto di qualità nell’assistenza, grazie all’innesto di nuove forze professionali. L’équipe multidisciplinare è stata infatti arricchita da sei psicologi, una psicoterapeuta, cinque educatori socio-pedagogici e un educatore professionale socio-sanitario. Queste figure hanno lavorato fianco a fianco con il personale strutturato nei quattro ambulatori distrettuali di Enna, Piazza Armerina, Agira e Nicosia. Un lavoro di squadra che ha permesso non solo di incrementare le valutazioni psicodiagnostiche, ma di attivare laboratori per le competenze sociali, percorsi di formazione per genitori e insegnanti e interventi mirati per il potenziamento delle abilità scolastiche.

Oltre i numeri: il sostegno alle famiglie e la soddisfazione dell’azienda

L’impatto di questi progetti va letto oltre le statistiche. In un contesto nazionale che vede due milioni di giovani affetti da disturbi neuropsichici, l’intervento precoce nei primi anni di vita è determinante. «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti — ha commentato la dottoressa Anna Maria Russo, direttore dell’UOC di Neuropsichiatria Infantile —. Grazie al rafforzamento dell’équipe, e ai professionisti preparati che hanno lavorato con amore a questi progetti, abbiamo smaltito le liste d’attesa e ampliato l’offerta di trattamenti abilitativi». Parole che confermano come un investimento mirato sulle risorse umane possa tradursi in un servizio pubblico più efficiente, capace di proteggere le infanzie e sostenere le famiglie nel delicato percorso di crescita dei propri figli.

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