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Piazza Armerina, violenza domestica a Capodanno: arrestato un uomo per maltrattamenti

Pubblicato il 22 Gennaio 2026da

Il 2026 si è aperto con un grave episodio di cronaca a Piazza Armerina dove la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino romeno. L’uomo è stato colto nella flagranza dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minaccia aggravata. Le vittime di questa triste vicenda sono la compagna dell’aggressore e la figlia di appena dieci anni. Gli agenti del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza sono intervenuti prontamente nel centro storico della città dei mosaici proprio il giorno di Capodanno rispondendo a una richiesta di aiuto per una violenza domestica in corso.

Un passato di aggressioni e l’ammonimento del questore

La situazione apparsa davanti agli occhi degli operatori non era purtroppo un caso isolato. Dagli accertamenti è emerso che il soggetto era già noto alle forze dell’ordine per comportamenti simili. In passato era stato deferito all’autorità giudiziaria per condotte analoghe che avevano portato a una misura cautelare disposta dal Giudice per le indagini preliminari. Nei suoi confronti pendeva inoltre la misura preventiva dell’ammonimento emessa dal Questore di Enna. Nonostante questi provvedimenti l’uomo ha reiterato le sue condotte violente trasformando un giorno di festa in un incubo per i suoi familiari.

La furia davanti agli agenti e le lesioni alla bambina

L’arrivo della volante non è bastato a placare l’ira dell’uomo. Anche alla presenza dei poliziotti l’indagato ha continuato a inveire contro la donna e ha cercato di scagliarsi fisicamente contro di lei. La sua aggressività è cresciuta rapidamente e ha tentato più volte di colpire non solo la compagna ma anche i figli minori presenti nell’abitazione. Gli agenti hanno dovuto mettere in atto una decisa azione di contenimento per fermarlo. Durante l’intervento è stato constatato che sia la donna che la bambina di dieci anni presentavano evidenti segni di percosse ed ecchimosi sul corpo.

Il trasferimento nel carcere di Enna

Le due vittime sono state immediatamente soccorse e accompagnate al Pronto Soccorso locale dove i medici hanno riscontrato lesioni guaribili in cinque giorni. Per l’aggressore è scattato l’arresto immediato. Dopo essere stato condotto negli uffici di polizia di via Manzoni e completati gli adempimenti di rito l’uomo è stato trasferito presso il carcere di Enna su disposizione del Pubblico Ministero di turno. L’Autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto e applicato la misura della custodia cautelare in carcere confermando la pericolosità sociale del soggetto. Come ricordano le autorità «il procedimento pende in fase di indagini preliminari e la persona sottoposta alle indagini non può essere considerata colpevole sino alla sentenza definitiva di condanna».

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