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Il ciclone Harry abbandona la Sicilia ma lascia ferite aperte: scatta la conta dei danni nell’Ennese

Pubblicato il 21 Gennaio 2026da

Il peggio sembra essere finalmente alle spalle. Il ciclone Harry ha allentato la sua morsa sull’Isola lasciando dietro di sé uno scenario che, specialmente lungo la fascia costiera ionica, appare desolante. Se da un lato si tira un sospiro di sollievo per l’assenza di vittime, dall’altro ci si trova a fare i conti con danni materiali ingenti che richiedono risposte immediate. In questo contesto di emergenza il Dipartimento regionale di Protezione civile ha attivato le procedure necessarie richiedendo alle ex Province e ai Comuni colpiti una stima preliminare dei danni. Un passaggio fondamentale questo per tracciare una mappatura completa della devastazione e avanzare la richiesta per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Scuole sotto osservazione: il report dei tecnici

Proprio per rispondere a questa esigenza, nel pomeriggio di oggi alle 16, è tornato a riunirsi il GPSE, il Gruppo per il Superamento delle Emergenze del Libero Consorzio Comunale di Enna. Il tavolo tecnico ha avviato una prima ricognizione focalizzandosi su tre assi principali: edilizia scolastica, viabilità e patrimonio immobiliare. Già dalle prime luci dell’alba i tecnici del servizio Edilizia scolastica, coordinati dal dirigente ingegnere Gaetano Alvano, hanno approfittato della chiusura degli istituti per effettuare sopralluoghi approfonditi. Il quadro emerso evidenzia criticità diffuse legate principalmente a infiltrazioni d’acqua. Tra le strutture che hanno riportato danni figurano il Liceo Scientifico di Leonforte, l’istituto Fratelli Testa di Nicosia, l’Istituto Falcone di Barrafranca e l’ITI Majorana Cascino di Piazza Armerina.

Viabilità e uffici pubblici colpiti dal maltempo

Non è andata meglio sul fronte delle infrastrutture viarie e degli edifici istituzionali. I tecnici della Viabilità, sotto la guida dell’ingegnere Daniela Lumera, hanno lavorato parallelamente ai colleghi del Patrimonio per monitorare la situazione. Le piogge torrenziali hanno causato smottamenti diffusi con fango e detriti che hanno invaso diverse sedi stradali rendendo difficile la circolazione. Anche i palazzi delle istituzioni mostrano i segni del passaggio di Harry. Si registrano infiltrazioni significative nel palazzo della Provincia, con danni che si estendono all’ala prefettizia, ma problemi simili sono stati riscontrati anche nei locali della Questura, alla domus Kore e alla caserma di Centuripe. Tutti i dati raccolti confluiranno ora in un dossier dettagliato che sarà trasmesso al Dipartimento della Protezione Civile per l’attivazione degli aiuti necessari.

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