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Maltempo in Sicilia, allerta preventiva della Protezione civile: in arrivo venti di burrasca e mareggiate

Pubblicato il 17 Gennaio 2026da

La Sicilia si prepara ad affrontare una nuova ondata di maltempo che promette di essere particolarmente intensa. Dalle prime ore di lunedì 19 gennaio, e per l’intera giornata di martedì 20, l’isola sarà investita da una fase instabile caratterizzata da fenomeni severi. Le previsioni indicano l’arrivo di venti forti o di burrasca provenienti dai quadranti orientali, specificamente Levante e Scirocco, che sferzeranno gran parte del territorio regionale.

Le zone più a rischio e la nota di Cocina

La preoccupazione maggiore riguarda l’area compresa tra l’Etna e i monti Peloritani, dove sono attese precipitazioni abbondanti. Non va meglio lungo la fascia costiera: le coste ioniche saranno esposte a mareggiate di forte intensità. Di fronte a questo scenario il capo del dipartimento della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, ha deciso di non attendere e ha inviato una comunicazione urgente ai sindaci e ai responsabili locali. «Nelle more dell’emissione degli avvisi meteo ufficiali – si legge nella nota diramata anche via social – si ritiene necessario un allertamento preventivo di tutte le strutture operative per un’adeguata preparazione per possibili emergenze per severi eventi idrogeologici avversi».

Scatta la mobilitazione dei comuni

L’invito rivolto agli amministratori locali è perentorio: bisogna giocare d’anticipo. Si raccomanda di attivare immediatamente la verifica delle strutture operative e la predisposizione di interventi mirati. L’attenzione deve concentrarsi sui punti critici storicamente soggetti a rischio idrogeologico come sottopassi, pendii, impluvi e torrenti, provvedendo alla rimozione di eventuali ostruzioni. Massima allerta anche per la cartellonistica pubblicitaria, la segnaletica stradale, gli alberi e i tralicci, che potrebbero cedere sotto la spinta delle raffiche di vento. Anche le strutture temporanee esposte alle possibili mareggiate dovranno essere messe in sicurezza.

L’appello alla popolazione

Oltre alle manovre tecniche, la Protezione civile chiede di informare capillarmente la cittadinanza. È fondamentale che la popolazione sia a conoscenza dei punti di rischio e dei comportamenti precauzionali da adottare. La raccomandazione principale è quella di «evitare spostamenti o permanenze in aree a rischio». Nel frattempo i Comuni sono invitati a preallertare le associazioni di volontariato, predisporre l’apertura dei Coc (Centri operativi comunali) e mantenere un filo diretto costante con le sale operative dei Vigili del fuoco, del 118 e delle Prefetture. In attesa degli aggiornamenti previsionali ufficiali, si confida nella massima collaborazione di tutti per gestire al meglio le prossime 48 ore.

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