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Allarme influenza in Sicilia: primo decesso a Catania e terapia intensiva sotto pressione

Pubblicato il 14 Gennaio 2026da

L’ondata influenzale che sta colpendo l’Italia presenta il conto più amaro in Sicilia. A Catania si registra la prima vittima della stagione: un uomo di cinquant’anni è deceduto presso il Policlinico “Rodolico – San Marco” a seguito di gravissime complicanze respiratorie e neurologiche scatenate dal virus. L’evento drammatico riaccende i riflettori sulla pressione a cui sono sottoposti i reparti di rianimazione e sulla scarsa adesione alla campagna vaccinale nell’isola, che figura tra le regioni più colpite dal contagio.

La ricostruzione del decesso e il decorso clinico

Il calvario del paziente è iniziato lo scorso 5 gennaio, con una corsa disperata al pronto soccorso dell’Ospedale San Marco. Secondo quanto comunicato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria, le condizioni dell’uomo sono apparse subito critiche: già all’arrivo presentava una severa crisi respiratoria seguita da un arresto cardiaco.

Nonostante l’immediata intubazione e il successivo trasferimento d’urgenza al Policlinico per essere sottoposto al trattamento ECMO (l’ossigenazione extracorporea a membrana, riservata ai casi di insufficienza polmonare estrema), il quadro clinico è precipitato. Sebbene vi fosse stata una risposta iniziale dal punto di vista respiratorio, l’insufficienza polmonare ha provocato danni neurologici irreversibili. Il decesso è sopraggiunto il 9 gennaio, dopo due infarti consecutivi. Gli esami di laboratorio hanno confermato un’infezione da virus influenzale di Tipo A, un sottotipo dell’ultima variante isolata, sebbene i medici non abbiano confermato si tratti della temuta “Variante K”.

Terapie intensive: la lotta contro le polmoniti virali

La morte del cinquantenne non è un caso isolato, ma la punta dell’iceberg di una situazione ospedaliera complessa. I sanitari mantengono alta l’allerta per l’aumento frequente di gravi polmoniti virali come complicanza dell’influenza. Attualmente, al Policlinico di Catania, un’altra paziente, una donna anch’essa cinquantenne, rimane ricoverata in rianimazione sottoposta a respirazione extracorporea.

Fortunatamente, giungono anche segnali di speranza: un terzo paziente, precedentemente in condizioni critiche, ha risposto positivamente alle cure, ha ripreso a respirare autonomamente ed è stato trasferito nel reparto di pneumologia.

Sicilia “maglia nera” per i vaccini: l’appello dei medici

L’emergenza clinica si scontra con un dato epidemiologico preoccupante: la Sicilia è attualmente la seconda regione in Italia per diffusione dell’epidemia, ma è “maglia nera” per la prevenzione. La campagna vaccinale stenta a decollare, con una copertura che rimane al di sotto del 50% anche nelle fasce a rischio, ovvero gli over 60 e i bambini tra i 6 mesi e i 6 anni.

I medici lanciano un appello accorato, sottolineando come il vaccino, anche quando non impedisce totalmente l’infezione, sia fondamentale per evitare le complicanze letali, come dimostrato dai recenti casi di cronaca. Gli esperti ribadiscono inoltre l’utilità delle mascherine, specialmente quando si visitano parenti fragili o ci si trova in ambienti ospedalieri, per proteggere se stessi e gli altri da un virus che, complice il freddo intenso di questi giorni, continua a circolare con aggressività.

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