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Piazza Armerina – Gatti liberi e tutelati: nasce la colonia felina di contrada Piano Cannata

Pubblicato il 12 Gennaio 2026da

C’è un segnale di civiltà che spesso passa inosservato tra le grandi opere e la burocrazia quotidiana, ed è quello che riguarda il nostro rapporto con gli animali. Oggi, 12 gennaio 2026, Piazza Armerina compie un piccolo ma significativo passo avanti in questa direzione. Il sindaco Nino Cammarata ha infatti firmato l’ordinanza n. 1 di questo nuovo anno, ufficializzando l’istituzione di una colonia felina in contrada Piano CannataNon stiamo parlando di semplici numeri su un foglio di carta, ma di vite: una comunità di circa 18 gatti che hanno trovato in quella zona il loro habitat naturale e che da oggi saranno protetti, censiti e curati come meritano.

I nuovi “cittadini” a quattro zampe

Chi vive o passa per contrada Piano Cannata avrà sicuramente notato queste presenze silenziose ma costanti. La Polizia Locale, intervenuta per un sopralluogo, ha censito una popolazione composta da 11 femmine, 7 maschi e un numero ancora imprecisato di cuccioli. Sono animali che, pur vivendo in libertà, sono stanziali: hanno scelto quel luogo come casa e lì hanno creato i loro legami socialiIl Comune, riconoscendo l’importanza di tutelare il benessere animale e prevenire il randagismo, ha deciso di intervenire non per allontanarli, ma per garantire loro una convivenza dignitosa con l’uomo, in linea con le leggi nazionali e regionali che vietano il maltrattamento e riconoscono il diritto dei gatti liberi alla vita nel loro ambiente.

Un patto di cura: il ruolo del tutor

La parte più bella di questa storia, però, riguarda il volontariato. Dietro questa ufficializzazione c’è la richiesta di un cittadino (o cittadina), la cui identità è tutelata per privacy, che si è fatto avanti già nell’agosto del 2025 per chiedere il riconoscimento della coloniaCon l’atto odierno, questa persona viene nominata ufficialmente “tutor” della colonia. Non è un titolo onorifico, ma una vera e propria assunzione di responsabilità: il tutor si impegnerà a nutrire gli animali, a tenere pulita l’area rimuovendo i residui di cibo e a monitorare la salute dei felini. È un lavoro svolto a titolo completamente gratuito, un gesto di puro amore verso gli animali che il Comune riconosce come “funzione sociale”.

Salute e controllo: la collaborazione con l’ASP

L’istituzione della colonia non serve solo a proteggere i gatti, ma anche a gestire la salute pubblica e il controllo demografico. Grazie a questo provvedimento, si attiva la collaborazione con l’ASP di Enna per le procedure di sterilizzazioneIl meccanismo è chiaro: i gatti verranno prelevati per essere sterilizzati e identificati dal servizio veterinario, per poi essere riammessi nel loro gruppo d’origine. Questo passaggio è fondamentale per evitare la proliferazione incontrollata e garantire che la colonia rimanga sana e gestibile nel tempo. Il tutor avrà anche il compito, a proprie spese e con i propri mezzi, di occuparsi del trasporto degli animali verso gli ambulatori e della loro degenza post-operatoria.

È importante ricordare che i gatti di colonia sono intoccabili: nessuno può spostarli dal loro habitat, a meno di comprovate esigenze sanitarie, ed è fatto divieto assoluto di ostacolare chi se ne prende cura o di danneggiare le ciotole e i ripariUna città che si prende cura dei suoi abitanti più fragili, anche di quelli a quattro zampe, è una città più attenta e sensibile. Benvenuta, dunque, alla colonia di Piano Cannata.

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