Chiello Piazza Armerina

Sanità, l’ASP di Enna risponde alle critiche: «Investimenti reali per l’ospedale di Piazza Armerina»

Pubblicato il 8 Gennaio 2026da

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha deciso di intervenire con fermezza nel dibattito pubblico riguardante il futuro delle strutture sanitarie locali. Di fronte alle recenti polemiche, i vertici dell’ASP hanno voluto chiarire la situazione dell’ospedale di Piazza Armerina, presentando un resoconto dettagliato degli investimenti e delle attività in corso. L’obiettivo è smontare quella che viene definita una «narrazione distorta della realtà» e rassicurare la cittadinanza sull’impegno profuso per garantire standard qualitativi adeguati, nonostante il complesso quadro normativo regionale.

Nuove tecnologie e servizi per i cittadini

L’attivazione dell’endoscopia e l’arrivo della risonanza magnetica

L’ospedale “Chiello” si trova al centro di un progetto di rafforzamento che punta a ridefinire il suo ruolo nel panorama provinciale. Tra le novità più rilevanti spicca l’attivazione del Servizio di Endoscopia Digestiva, operativo dallo scorso settembre. Con circa 140 prestazioni mensili, questo reparto sta consentendo un sensibile recupero sulle liste d’attesa, permettendo ai pazienti di accedere a diagnosi precoci senza dover raggiungere strutture distanti.

Anche il reparto di Radiologia ha visto un potenziamento significativo con l’introduzione della Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC). L’ASP sottolinea inoltre che questo reparto può contare su otto unità in servizio, un numero superiore ai sei previsti dalla pianta organica. Grande attesa c’è per l’imminente attivazione della Risonanza Magnetica Nucleare: il macchinario è già stato installato e la sua operatività, prevista a giorni, contribuirà ulteriormente all’abbattimento delle attese.

Attenzione alle cure e alle eccellenze mediche

Aperti i posti letto Hospice e confermata la dermatologia

Non si tratta solo di macchinari, ma anche di umanizzazione delle cure. Nell’ultimo mese sono stati attivati i primi posti letto Hospice dedicati alle cure palliative, un segno tangibile di attenzione verso i pazienti che necessitano di accompagnamento nei momenti più delicati della malattia. Sul fronte delle specialità mediche, si conferma il ruolo centrale della Dermatologia come punto di riferimento provinciale.

A guidare l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale è stato chiamato il dottor Francesco Cona, figura stimata nel territorio, che ha recentemente ricevuto l’incarico di Direttore. Questa nomina affida al professionista maggiori responsabilità per incidere sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

I dati dell’emergenza smentiscono la crisi

Il pronto soccorso registra tempi di attesa tra i più bassi della provincia

L’ASP ha voluto fornire dati precisi anche sul funzionamento del Pronto Soccorso, spesso al centro delle preoccupazioni dei cittadini. I numeri sembrano smentire gli scettici: da gennaio a ottobre 2025, la struttura ha gestito 10.358 accessi. Un dato significativo riguarda la provenienza dei pazienti, con un 16% di utenza non residente, a dimostrazione che il “Chiello” rappresenta un punto di riferimento anche per i comuni limitrofi. Inoltre, il presidio vanta il tempo massimo di permanenza più basso tra tutti gli ospedali dell’azienda provinciale, rientrando pienamente negli obiettivi nazionali di efficienza.

La strategia contro la carenza di medici

Le parole del direttore generale Mario Zappia

Resta il nodo critico della carenza di personale medico, un problema che riguarda tutto il territorio nazionale. L’azienda sta affrontando questa sfida con diverse strategie, dai concorsi pubblici alle collaborazioni tra ospedali, fino all’uso della telemedicina. Sulla questione è intervenuto direttamente il Direttore Generale, Mario Zappia, ribadendo la linea della direzione.

«Solo la differenziazione per specialità può essere la via maestra che ci aiuterà a mantenere vivi ed efficienti tutti i nostri ospedali» ha dichiarato Zappia. Il manager ha poi aggiunto: «In un momento storico caratterizzato da difficoltà nel reperimento di professionisti, ogni risultato è frutto di un impegno straordinario che non merita di essere sminuito da racconti parziali. Stiamo facendo un lavoro quotidiano per recuperare il tempo perduto». Zappia ha concluso con una rassicurazione netta: «Nessun ospedale sarà colpito da riduzioni, ma stiamo lavorando e lavoreremo per potenziarli tutti».

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