Prende il via dal cuore della Sicilia un’iniziativa dal respiro globale destinata a far parlare di sé ben oltre i confini nazionali. Si chiama “Libera Associazione Amici di Franciscus” ed è una realtà formata da fedeli laici che nasce con un obiettivo chiaro e ambizioso: testimoniare e mantenere vivo il messaggio di Papa Francesco. L’impulso originario arriva dalla città di Enna ma la risposta corre veloce sui social network raccogliendo adesioni da ogni angolo d’Italia e persino dall’estero. Al centro dell’azione c’è la volontà di incarnare quella “Chiesa in uscita” tanto cara al Pontefice, una comunità capace di farsi prossima agli ultimi, ai poveri, ai migranti, ai divorziati e alle persone omosessuali, abbattendo i muri del pregiudizio.
I volti e i nomi dietro l’organizzazione
La struttura organizzativa vede in prima linea figure di spicco del mondo professionale e giuridico, unite dalla volontà di servizio. Il coordinamento provvisorio è affidato al giornalista Mario Antonio Filippo Pio Pagaria, che ha dato l’input decisivo alla nascita del sodalizio. Accanto a lui, nel ruolo di tesoriera, troviamo Jacqueline Monica Magi, giudice penale presso il Tribunale di Pistoia, mentre la segreteria è curata dall’avvocato canonista Michela Cinquilli. Questa composizione eterogenea garantisce solidità e competenza nella gestione delle future iniziative.
La raccolta di testimonianze e la carità
Uno degli scopi primari dell’associazione riguarda un aspetto delicato e spirituale. Come spiega lo stesso coordinatore Pagaria: «L’Associazione si prefigge, innanzitutto, di raccogliere informazioni su eventuali miracoli attribuibili all’intercessione di Papa Francesco e di inviarli all’Autorità Ecclesiastica, alla quale non intende assolutamente sostituirsi». È bene ricordare che le norme canoniche prevedono un’attesa di cinque anni dalla morte per l’avvio di eventuali cause di beatificazione, ma l’associazione intende portarsi avanti con un lavoro di documentazione preliminare. Parallelamente l’impegno si riverserà sul sociale attraverso la collaborazione con le Caritas diocesane e la promozione di raccolte fondi destinate alle fasce più deboli della popolazione.
Cultura e impegno civile tra premi letterari e legalità
Non solo carità, ma anche cultura e impegno civico sono i pilastri del manifesto associativo. È già in cantiere un concorso letterario internazionale aperto a scuole e adulti. La direzione di questo progetto vedrà la guida di personalità di alto profilo come Marina Pratici e Hafez Haider, entrambi già candidati al Nobel per la letteratura, con la segreteria del premio affidata alla socia Gaia Greco. L’orizzonte etico dell’associazione è vasto e tocca temi di stringente attualità. «Ci impegneremo per la pace nel mondo che non può e non deve essere raggiunta con l’uso delle armi, ma con la preghiera e il dialogo» sottolinea Pagaria, aggiungendo un forte richiamo alla legalità e alla lotta contro le mafie, specialmente quelle dei “colletti bianchi”.
Uno spirito laico aperto a tutti
L’identità del gruppo è profondamente inclusiva. Ispirandosi al versetto del Vangelo di Giovanni “La verità vi farà liberi”, l’Associazione si propone come spazio libero e laico, accogliendo chiunque voglia aderire indipendentemente dalla propria appartenenza religiosa. Data la vocazione internazionale del progetto, la sede ufficiale sarà stabilita a Roma. Per chi volesse ricevere maggiori informazioni o prendere parte a questo cammino di solidarietà e cultura, è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo email franciscusjorgemario@gmail.com.