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Benvenuti nel 2026: un gennaio tra giganti e sogni lunari

Pubblicato il 2 Gennaio 2026da

Il nuovo anno è appena iniziato e, per chi ama tenere il naso all’insù, il 2026 ha deciso di presentarsi subito con il vestito delle grandi occasioni. Se pensavate che le feste fossero finite con il brindisi di Capodanno, dovrete ricredervi: il cielo ha in serbo un calendario di eventi che ci farà sentire, ancora una volta, spettatori privilegiati di un teatro immenso. Dalle profondità del sistema solare ai piani ambiziosi delle agenzie spaziali, ecco le novità che questo inizio di gennaio ci regala.

Giove, il protagonista assoluto

Se in queste sere notate un astro particolarmente brillante che domina il cielo per tutta la notte, non è un aereo e non è un miraggio. È Giove. Il 10 gennaio, il “re dei pianeti” raggiungerà l’opposizione: si troverà cioè esattamente opposto al Sole rispetto alla Terra.

Questo significa due cose: sarà alla sua massima luminosità e rimarrà visibile dal tramonto all’alba. È il momento perfetto per rispolverare quel vecchio binocolo o, se ne avete uno, puntare un telescopio. Potrete vedere non solo le sue caratteristiche bande colorate, ma anche le quattro lune galileiane che gli danzano intorno come piccoli diamanti. In questo periodo Giove si trova nei Gemelli, poco distante dalle stelle Castore e Polluce.

Una Superluna “guastafeste” e le Quadrantidi

Proprio domani, il 3 gennaio, avremo la prima Superluna del 2026. Il nostro satellite si troverà al perigeo (il punto più vicino alla Terra), apparendo leggermente più grande e decisamente più luminoso del solito.

Tuttavia, c’è un piccolo “prezzo” da pagare. Questa luce intensa disturberà l’osservazione delle Quadrantidi, il primo grande sciame di meteore dell’anno, che raggiungerà il picco proprio tra il 3 e il 4 gennaio. Se solitamente queste “stelle cadenti” promettono fino a 100 scie all’ora, il bagliore lunare ne nasconderà molte. Ma non disperate: le Quadrantidi sono famose per i loro “bolidi”, meteore così brillanti da riuscire a bucare anche la luce della Luna Piena. Vale comunque la pena tentare un desiderio.

Destinazione Luna: l’anno della svolta

Ma le notizie più elettrizzanti arrivano dalla tecnologia spaziale. Il 2026 è l’anno in cui l’umanità tornerà seriamente a guardare alla Luna non solo come a un disco luminoso, ma come a una meta.

  • Artemis II: La NASA sta scaldando i motori per la missione Artemis II, prevista per l’inizio di febbraio. Quattro astronauti voleranno intorno alla Luna, segnando il ritorno dell’uomo nelle vicinanze del nostro satellite dopo oltre cinquant’anni.

  • India e SpaceX: Proprio a fine gennaio è atteso il volo di prova della capsula indiana Gaganyaan-1, un passo storico per l’India. Contemporaneamente, SpaceX punta a lanciare il Flight 12 di Starship, continuando a testare il gigante che dovrebbe un giorno portarci su Marte.

  • Scienza interstellare: Gli astronomi continuano a monitorare la cometa 3I/ATLAS, il terzo oggetto interstellare mai scoperto nel nostro sistema. Una visitatrice che viene da un’altra stella e che ci aiuterà a capire di cosa sono fatti i mondi lontani.

Un piccolo promemoria per il 14 gennaio

Segnatevi questa data sul calendario: il 14 gennaio la Luna occulterà Antares, la stella supergigante rossa nel cuore dello Scorpione. Sarà uno spettacolo suggestivo vedere la Luna “passare sopra” questa stella luminosa, facendola sparire e riapparire nel giro di poco tempo. Un gioco di ombre celesti che ci ricorda quanto tutto, lassù, sia in costante e armonioso movimento.

Che questo inizio di 2026 vi porti cieli sereni e grandi sogni.

Luigi Schiavo per StartNews

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