Carmelo Tumino

Un atto d’amore per la Sicilia: Carmelo Tumino chiude la sua trilogia con “La preghiera nascosta

Pubblicato il 31 Dicembre 2025da

C’è qualcosa di profondamente commovente nel vedere un cerchio che si chiude, specialmente quando quel cerchio racchiude intere generazioni, sacrifici, profumi di terra e sogni di gloria. È con questa sensazione di compiutezza e, lasciatemelo dire, con un pizzico di dolce malinconia, che accogliamo l’uscita di “La preghiera nascosta” (Nulla Die Edizioni).

Con questo romanzo, Carmelo Tumino mette il punto finale alla sua trilogia “Una vita: tante storie”. Non è solo un libro che arriva in libreria; è l’ultimo tassello di un mosaico che ha raccontato una Sicilia vera, quella che ha sudato nei campi e che poi, piano piano, ha alzato la testa verso le luci della modernità.

Quando il mondo contadino incontra il futuro

Dopo averci fatto affezionare alle figure di Massaro Nanè e Don Fofò nei volumi precedenti, Tumino ci prende per mano e ci porta via dai campi arsi dal sole per condurci nel dopoguerra. È un momento storico che sentiamo ancora vibrare nella nostra pelle: il passaggio epocale da un mondo agricolo, fatto di silenzi e ritmi lenti, al frastuono vitale del progresso.

In queste pagine non c’è solo la cronaca di un cambiamento, ma il battito cardiaco di chi quel cambiamento l’ha vissuto. L’autore riesce a dipingere quella terra di mezzo dove i sogni nuovi si scontrano con le vecchie certezze, creando quel mix di speranza e nostalgia che tutti, almeno una volta, abbiamo provato pensando ai racconti dei nostri nonni.

Le vite di Pasquale, Giorgio e Laura Francesca

Al centro della scena troviamo i discendenti di quella stirpe che abbiamo imparato ad amare. Pasquale, Giorgio e Laura Francesca non sono semplici personaggi di carta: sono specchi in cui riflettersi. Le loro vicende personali si intrecciano con la “grande storia”: le lotte studentesche che infiammavano gli animi, il boom economico che prometteva benessere a tutti.

Eppure, mentre il mondo corre veloce, sullo sfondo rimangono immobili i valori di una volta. È qui che la scrittura di Tumino diventa magistrale: nel mostrarci come, nonostante il rumore della modernità, la fede nel lavoro e nella famiglia resti come un’ancora salda. È, appunto, quella “preghiera nascosta” che dà il titolo al libro: non un grido, ma un sussurro ostinato che continua a parlarci da dentro.

L’autore e la memoria

Carmelo Tumino, classe 1947, ragusano, non è “solo” uno scrittore. Matematico, preside, uomo politico che ha seduto all’Assemblea Regionale Siciliana, porta nella sua scrittura la complessità di chi ha vissuto tante vite in una. Ma è nella narrativa che sembra aver trovato la chiave per custodire l’anima della sua terra.

Con la prefazione di Francesco Licitra, questo libro è più di un romanzo: è un atto d’amore. È un invito a non dimenticare da dove veniamo, mentre corriamo verso dove stiamo andando. Per chi ama la Sicilia, per chi ama le storie di famiglia e per chi crede che il passato non sia mai davvero passato, questa è una lettura che scalda il cuore.

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